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Testimonianze

La «postina di guerra» dei rifugiati italiani

La storia di Emilia Banchini, che negli anni Quaranta faceva da intermediaria tra i fuggiaschi e i loro famigliari rimasti oltre confine

Fogli di carta che rievocano frammenti di vita. Emozioni. Speranze. Tra le mani abbiamo lettere ingiallite dal tempo, ma custodite con estrema cura. Sono le missive che gli italiani fuggiti in Svizzera durante la Seconda guerra mondiale inviarono alla signora Emilia Banchini, tra il ’42 e il ’45, per esprimere affetto e riconoscenza. È grazie a lei infatti che molti di quei rifugiati...

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