Tra l’estate e l’autunno del 1918 il nostro Paese passò in poche settimane dalla ritrovata spensieratezza, per quanto possibile dopo quattro anni di conflitto bellico mondiale e i gravi disagi di approvvigionamento alimentare, alla ricaduta, anche emotiva, nell’emergenza sanitaria dettata dalla «grippe spagnola». Il virus era quasi scomparso in agosto. Ma in ottobre e novembre vi fu la seconda ondata, più pesante della prima. Tanto che il 29 ottobre il Consiglio di Stato si vide costretto ad emanare un secondo decreto, dopo quello del 24 luglio nel frattempo decaduto, con il quale furono reintrodotte drastiche limitazioni.

La spagnola, si sa, colpì soprattutto i giovani tra i 20 e i 40 anni, iniziando dalle truppe. In Svizzera fece complessivamente più di 25 mila morti, in una società già prostrata...

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