Per entrare a Maaloula si passa per una stretta gola tra le montagne rocciose. Qui un arco in pietra che segna l’inizio di questa antica cittadina cristiana vicina a Damasco reca ancora i segni dell’esplosione che lo distrusse nel 2013, quando un terrorista si fece esplodere per dare inizio ad una feroce battaglia tra gli abitanti della città e i gruppi islamisti. Questi riuscirono a occupare Maaloula per otto mesi, durante i quali tentarono di eliminare ogni suo retaggio cristiano. Le chiese e i monasteri vennero distrutti, le suore sequestrate, le statue e le icone della Madonna trafugate o danneggiate. Infine i cittadini di Maaloula, spalleggiati dall’esercito siriano, riuscirono a riconquistare la propria città, eppure i segni delle distruzioni sono oggi ancora tangibili. Una sorte analoga...

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