È esagerato dire che abbiamo tutti la misoginia sottopelle? Forse. Eppure – culturalmente parlando - è un fatto innegabile. Nel giorno della festa delle donne non è inutile ricordarlo facendo riferimento, per una volta, non alle asciutte statistiche sulle violenze domestiche di oggi o sulle disparità salariali fra i sessi, ma ai libri che nei secoli passati hanno forgiato le idee dei nostri avi sulle donne. Nei giorni scorsi ci siamo buttati in una forsennata lettura di testi antichi stampati, e quindi letti, in terra ticinese e conservati in alcune biblioteche del cantone. Scoprendo veri e propri pamphlet antifemminili. Con qualche timida ma significativa risposta di segno opposto.

Partiamo da un testo fenomenale già dal titolo: «Il Commerzio pericoloso tra li due sessi», scritto da Jean-Baptiste...

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