Qualcuno – con un certo ottimismo – diceva che tra Cortina e Milano, alle quali sono state assegnate le Olimpiadi del 2026, non c’erano che due giri di orologio. Aggiungendone un altro, si arriva a Lugano. Contagiati allora dall’entusiasmo lombardo-veneto, anche i ticinesi tornano a loro modo protagonisti, benché marginali, di qualcosa di universale. Come per l’Expo del 2015? Lecito...

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