L’Asia è sempre più nel mirino dei terroristi. Gli oltre 250 morti degli attacchi contro le chiese cristiane e gli hotel di lusso avvenuti la domenica di Pasqua in Sri Lanka, sono solo le ultime vittime dell’odio islamista iniziato da alcuni anni nella regione, in concomitanza con la sconfitta dell’ISIS in Siria ed Iraq. La strage, però, segna un salto di qualità delle bandiere nere e un consolidamento di un fronte del terrore mondiale.

Il Governo dello Sri Lanka ha subito puntato il dito contro un piccolo gruppo radicale locale, il National Thowheeth Jama’ath. Fino al giorno degli attacchi questa organizzazione era semi sconosciuta, se non per qualche manifestazione fatta davanti alle moschee del Paese. Nulla di eclatante. Per questo, sempre il Governo, ritiene che gli attacchi siano stati...

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