Immaginate un papà che racconta a suo figlio la storia di un bambino di sei anni che viene strappato alla madre e gettato in un istituto gestito da suore dove subisce ogni genere di abuso. Immaginate che questa storia sia una confessione, la descrizione di fatti realmente accaduti e accaduti a lui qui, in Ticino, sessant’anni fa. Tutto questo ha ispirato un libro. Ecco i fatti.

Ripartiamo dal racconto del padre. Molti anni dopo, il figlio diventato adulto prende carta e penna e scrive un volume per raccontare quell’antica vicenda di famiglia. Il libro si intitola Il mio nome era 125, è stato pubblicato qualche mese fa dalle edizioni Ulivo ed è ambientato a Bellinzona negli anni Cinquanta. Ne parliamo con l’autore, Matteo Beltrami (nella foto sopra).

«Parlo dell’infanzia di mio padre», spiega,...

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