Ai giovanissimi il suo nome dice poco o nulla. Ma se diciamo Alan Ford ai ragazzi degli anni Settanta e Ottanta vedremo i loro occhi illuminarsi e il loro viso aprirsi in un sorriso. Perché parliamo di uno dei miti a fumetti della loro gioventù: di una galleria di personaggi tanto strampalati quanto geniali nella loro feroce e grottesca satira della società che ancora oggi vengono ricordati con grande affetto. Attenzione però: Alan Ford non è solo un retaggio del passato: ancora oggi è infatti un fumetto seguitissimo che proprio in questi giorni taglia un traguardo storico: cinquant’anni di pubblicazioni. Era infatti il maggio 1969 quando dalle matite di Roberto Raviola, in arte Magnus e dalla fantasia di Luciano Secchi, alias Max Bunker, usciva il primo numero di questi albi mensili oggi...

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