Youth4Climate e Pre-COP26 sono alle spalle. La questione climatica, ora più che mai, sta occupando tempi e spazi della politica. Il grido (d’allarme) è uno solo: bisogna agire. Presto. Subito. Senza esitazioni. Altrimenti, le conseguenze saranno terribili. Per il pianeta e, di riflesso, per noi che lo abitiamo. Il prossimo, decisivo appuntamento è la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. La COP26, già. Si terrà a Glasgow, dal 31 ottobre al 12 novembre. Greta Thunberg, l’attivista svedese, ha esortato una volta di più i «grandi» a impegnarsi. Lo ha fatto a Milano, proprio in vista della COP. Al grido «bla bla bla», ha chiesto alla politica concretezza. Fatti e non pugnette, insomma, volendo parafrasare il mitico assessore Palmiro Cangini. Per capirne di più ci siamo rivolti...

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    Il 13 febbraio si vota sull’iniziativa «Sì alla protezione dei fanciulli e degli adolescenti dalla pubblicità per il tabacco»: una soluzione per proteggere al meglio i giovani dagli effetti negativi del fumo o un’intromissione esagerata nel libero mercato? Il dossier spiegato in cinque punti

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