Youth4Climate e Pre-COP26 sono alle spalle. La questione climatica, ora più che mai, sta occupando tempi e spazi della politica. Il grido (d’allarme) è uno solo: bisogna agire. Presto. Subito. Senza esitazioni. Altrimenti, le conseguenze saranno terribili. Per il pianeta e, di riflesso, per noi che lo abitiamo. Il prossimo, decisivo appuntamento è la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. La COP26, già. Si terrà a Glasgow, dal 31 ottobre al 12 novembre. Greta Thunberg, l’attivista svedese, ha esortato una volta di più i «grandi» a impegnarsi. Lo ha fatto a Milano, proprio in vista della COP. Al grido «bla bla bla», ha chiesto alla politica concretezza. Fatti e non pugnette, insomma, volendo parafrasare il mitico assessore Palmiro Cangini. Per capirne di più ci siamo rivolti...

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In questo articolo:

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Ultime notizie: Approfondimenti
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    società

    Mattoncini senza stereotipi

    La scrittrice Bianca Pitzorno commenta la decisione di LEGO di eliminare dai suoi giocattoli l’etichetta “per bambino” o “per bambina” - «Vedo una società cambiata e pronta a scardinare questa differenziazione di genere» - Ma nelle scelte professionali tale retaggio resiste

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    Il reportage

    Gli Stati Uniti fanno i conti con la paralisi della supply chain

    Gli USA si trovano confrontati con porti affollati, scaffali vuoti e ritardi nelle consegne – I giganti del commercio sono in affanno – Il presidente Joe Biden ha trovato un accordo con i sindacati per far funzionare due scali californiani 24 ore al giorno e 7 giorni su 7 per smaltire il traffico

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    Il caso

    Agitato, non mescolato e corretto

    Il regista dell’ultimo episodio della storica saga spy ha affermato che il protagonista dei primi episodi era sostanzialmente uno stupratore - Ne discutiamo con Gloria Dagnino, docente all’Istituto media e giornalismo dell’USI, partendo da queste dichiarazioni e analizzando i cambiamenti etici lungo l’evoluzione della cinematografia

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    diritto all’immagine

    Occhio a postare le foto dei vostri figli sui social, da grandi potrebbero non gradire

    Scatta l’iniziativa per sensibilizzare i genitori sull’importanza di tutelare i minori e riflettere sulla loro reputazione online – Secondo uno studio il 45% dei giovani svizzeri ha subito violazioni della sfera privata da parte dei parenti – Martina Robbiani dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali: «Siate prudenti anche se applicate una emoticon sulla faccia di vostro figlio»

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