Un’inchiesta condotta dal New York Times ha portato nuovamente in primo piano il tema della pedopornografia, fornendo un quadro allarmante del fenomeno. Si è parlato addirittura di 45 milioni di contenuti, tra foto e video, segnalati dalle autorità nel corso del 2018. Cifre drammatiche di un fenomeno fuori controllo, nonostante i tentativi di fermarlo siano più performanti rispetto al passato. Sì, perché più segnalazioni significa da una parte più contenuti online ma dall’altra anche più efficacia nell’azione delle autorità.

Dal P2P alle chiavette USB

Thomas Dayer, portavoce della fedpol, ammette: «Il volume di contenuti pedopornografici scambiati su internet è fortemente aumentato. Le autorità di controllo ricevono in effetti sempre più segnalazioni». Fedpol lo scorso anno ha ricevuto solo dalle...

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