«Siamo un gruppo di economisti di diverso orientamento, e operanti in differenti campi di ricerca (...). Tuttavia siamo tutti d’accordo sul fatto che sfortunatamente, e per quanto doloroso ciò risulterà, la Svizzera deve introdurre un secondo ‘lockdown’ (la cui estensione e i cui dettagli saranno da definire in stretto coordinamento con gli esperti della comunità medica), con un robusto supporto sotto il profilo fiscale». Si apre così una lettera aperta indirizzata al Consiglio Federale firmata il 2 novembre da una cinquantina di professori dei principali atenei svizzeri: tra gli altri Losanna, Zurigo, Basilea, San Gallo, Friborgo, Neuchatel e pure la ticinese USI.

Una lettera fuori dal coro nel mondo dell’economia: con l’arrivo della seconda ondata di contagi sono infatti innumerevoli gli...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Approfondimenti
  • 1