Con la montagna non si scherza. Mai. Vale per chi non la conosce, ma anche per chi la conosce benissimo. Perché uccide. Ce lo ricorda oggi, ancora, Simone Moro, un’istituzione dell’alpinismo mondiale, l’uomo dei record, che si spinge più in là: non si può neppure sfidare, la montagna. Non si sfida la natura. Lo ha invece fatto Daniele Nardi, che con una caparbietà difficile da comprendere ha deciso di sfidare il Nanga Parbat, «la montagna più grande del mondo», una delle più impressionanti, optando per una variante inedita in salita, una variante mortale. L’alpinista laziale ha sfidato il Nanga Parbat in uno dei suoi punti forti, nella linea più diretta e al contempo più impenetrabile. Non si hanno sue notizie da una decina di giorni.

Simone Moro, cosa rappresenta per lei il Nanga Parbat?

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