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Pride: provocazione inutile o iniziativa necessaria?

Dopo i battibecchi dei giorni scorsi, a confronto le opinioni della filosofa Nicla Vassallo e del teologo Ernesto Borghi - SONDAGGIO

LUGANO - Un'ininterrotta partita di ping pong. A tre settimane dal Pride che si svolgerà a Lugano il prossimo 2 giugno, le nostre cronache hanno campato di continui botta e risposta sull'evento (Vedi Suggeriti) che - del tutto in linea con la tradizione di questo genere di iniziative – fa parlare di sé prima ancora di cominciare. La manifestazione continua a dividere gli animi: si tratta di una provocazione inutile o di un'iniziativa necessaria? Dopo i battibecchi non solo politici dei giorni scorsi, il Correre del Ticino cerca di mantenere alto il livello del dibattito e mette a confronto Nicla Vassallo, filosofa e studiosa del mondo omosessuale, e Ernesto Borghi, teologo e docente universitario di materie bibliche. "Non badate agli aspetti più chiassosi, concentratevi sugli quelli culturali del Pride", dice la prima. "Non c'è bisogno di una manifestazione del genere per affermare i diritti delle minoranze", replica il secondo.

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