L’ultimo tratto del nostro viaggio dentro il Piano viario lo affrontiamo sulle due ruote. Insieme a Marco Gerosa, titolare di un negozio di biciclette in città, ci mettiamo nei panni di chi ogni giorno sceglie di spostarsi sui pedali a Lugano e deve fare i conti con le macchine (protagoniste della prima puntata), i bus (della seconda), le corsie ciclabili che in un attimo svaniscono, la polizia che non perdona più alcuna infrazione e i pedoni che pretendono rispetto.LUGANO - La strada non è larga, ma le bici gialle disegnate sull’asfalto infondono una certa sicurezza. Il fatto è che a un certo punto scompaiono e il ciclista sente di essere in mare aperto, tra pesci più o meno grossi e più o meno pericolosi. Conviene abituarsi a questa sensazione, perché a Lugano è più la regola che l’eccezione....

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