Mi risuonano nella testa un autore e un libro. O per meglio dire un’autrice e un suo saggio del 1989, che si trova in un libro intitolato Liberalism and the Moral Life, curato da Nancy L. Rosenblum. A noi interessa il saggio in questione, un saggio importante che ha avuto una vita autonoma al di fuori del volume dove stava insieme agli altri. L’autrice insegnava a Harvard. Si chiamava Judith Shklar e il saggio si intitola The Liberalism of Fear (Il liberalismo della paura).

Un’autrice e un testo che mettono in gioco il valore della libertà già subito nel titolo, celato dentro il termine liberalism, liberalismo. E intorno al quale altri valori prendono posto, e anche alcuni sentimenti o stati d’animo, come appunto la paura. Anche la paura è subito lì in prima fila nel titolo, e dire che eravamo...

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