Isabella, un’amica che abita nella Svizzera romanda, mi ha mandato l’altro giorno una fotografia. Mostra dieci persone a cena, attorno al tavolo di un ristorante. Le cinque sul lato sinistro del tavolo sono compresse su una panca, gomito a gomito. Stanno parlando e ridendo e mangiando. «Arrivando e partendo, tutti si sono baciati e abbracciati», mi ha scritto.

La foto era stata scattata la sera prima in Nuova Zelanda, dove la vita scorre quasi normalmente da mesi. Isabella mi ha anche parlato di festival musicali, di colazioni con gli amici sulle terrazze dei caffè, di negozi e librerie pieni di gente. Ha citato le mascherine una sola volta: sono obbligatorie in aereo.

La Nuova Zelanda e la Svizzera sono Paesi simili (montagne; sistema politico; valori sociali; popolazione) e diametralmente opposti...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Approfondimenti
  • 1
  • 2
    Il caso

    Agitato, non mescolato e corretto

    Il regista dell’ultimo episodio della storica saga spy ha affermato che il protagonista dei primi episodi era sostanzialmente uno stupratore - Ne discutiamo con Gloria Dagnino, docente all’Istituto media e giornalismo dell’USI, partendo da queste dichiarazioni e analizzando i cambiamenti etici lungo l’evoluzione della cinematografia

  • 3
    diritto all’immagine

    Occhio a postare le foto dei vostri figli sui social, da grandi potrebbero non gradire

    Scatta l’iniziativa per sensibilizzare i genitori sull’importanza di tutelare i minori e riflettere sulla loro reputazione online – Secondo uno studio il 45% dei giovani svizzeri ha subito violazioni della sfera privata da parte dei parenti – Martina Robbiani dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali: «Siate prudenti anche se applicate una emoticon sulla faccia di vostro figlio»

  • 4
  • 5
    L’intervista

    «Non possiamo più permetterci il bla bla bla di Greta»

    Serena Giacomin, presidente di Italian Climate Network, traccia un bilancio di Youth4Climate e pre-COP26 gettando uno sguardo altresì sull’appuntamento, decisivo, di Glasgow: «Solo la politica può invertire il trend ed evitare il fallimento, annunciato, dell’obiettivo minimo dell’Accordo di Parigi»

  • 1