Quante volte ci è capitato di vedere un film, con il classico genietto come protagonista, che con nonchalance risolve i problemi più complessi e riesce ad attribuire un lieto fine a una situazione potenzialmente a rischio? Nell’immaginario collettivo della stragrande maggioranza delle persone questa trama genera il più delle volte sintomi di fascino e profonda invidia. «Che tipo di problemi dovrebbero avere? Che usino questo dono per risolverli» è sicuramente il luogo comune più diffuso che alimenta i pensieri di queste persone.

Ma è proprio da questi luoghi comuni che si instaurano i falsi miti e i cliché sul concetto dell’alto potenziale cognitivo. Questa condizione può essere interpretata come un limite per la persona o una risorsa per la società? Abbiamo cercato di capire queste sfumature...

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