Come oggi 125 anni fa, il 6 dicembre 1894, avveniva quella che è rimasta a lungo nella memoria collettiva come la tragedia di Altanca. Sei persone del paese, recatesi in Cadagno per trasportare a valle il fieno raccolto durante l’estate, o (a seconda delle versioni) per raccogliere legna, nel rientrare attraverso il lago Ritom ghiacciato (si era già in pieno inverno) annegarono, causa l’improvvisa rottura dello strato di ghiaccio. Nel capolavoro di Alina Borioli, «Ava Giuana», il noto verso «Chel ch’u s pò parziala mia l’è da chi pòuri ch’é smersgiüt; da chi ch’é sgiarei sü lè pai scim, da chi ch’é rastei sott ai lüinn, da chi ch’é rastei sott al gescion (ses in u lèi in un bott sol!): ses a la òuta in un paisin iscì l’eva be roba da strapass i cavì!» (ossia che la scomparsa di ben sei persone...

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