Il Festival di Locarno ha da sempre più volti. Anche quest’anno ha vissuto di mattinate pigre, popolate da cinefili con l’accredito al collo, si è acceso tra pomeriggi caldi, fatti di spostamenti sudaticci, di film in concorso, per diventare finalmente popolare la sera, con la piazza brulicante di persone, luogo di incontri tra l’appassionato e il mondano. E poi ci sono state le notti, con le loro feste, con lo spirito da «quello che accade a Locarno resta a Locarno». Tanti, anche in questi ultimi dieci giorni, i calici alzati al sole e alla luna, altrettanti i brindisi, a volte anche tra invitati VIP e sponsor della rassegna. Ecco, è su questi «cin cin» che si è fermato il nostro sguardo.

I recenti casi di corruzione - ipotizzata, quando non consolidata - che hanno tenuto banco in Svizzera,...

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