Non avrebbe potuto fare proprio nient’altro, il dottor Michael Llamas. «Sono caduto nella medicina da piccolo, come Obelix nella pozione magica», afferma sorridendo. In questi mesi abbiamo imparato a conoscere il direttore sanitario dell’ospedale La Carità di Locarno nel pieno dell’emergenza coronavirus. Ora, però, gli abbiamo chiesto di mettere un attimo da parte la COVID-19 per parlarci un po’ di sé. E della medicina, ovviamente, perché, assieme alla famiglia, è il filo conduttore della sua vita.

La tradizione di famiglia

In realtà nel futuro del giovane Michael avrebbe potuto aprirsi un’affidabile carriera da esercente. «I miei genitori, Aurelia e Miguel, – racconta – hanno gestito per lungo tempo il bar Stadio di Bellinzona, dietro il cui bancone, in precedenza, aveva lavorato anche nonna...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Approfondimenti
  • 1