BELLINZONA - Nel filone di Argo1 che vedeva coinvolti il titolare Marco Sansonetti, l'amministratore Davide Grillo (per sospetto di corruzione attiva e concessione di vantaggi) e gli ormai ex funzionari Claudio Blotti e Renato Scheurer (per le ipotesi di reato di corruzione passiva, accettazione di vantaggi e infedeltà nella gestione pubblica) non è stato ravvisato nulla di penalmente rilevante. Il procuratore generale Andrea Pagani si appresta a notificare un decreto d'abbandono. Restano aperte altre questioni di natura penale, ma non in grado di entrare in rotta di collisione con la parte politico-amministrativa del caso Argo1: il lavoro della Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI). Ora la strada per l'organismo presieduto da Michele Foletti è spianata e le conclusioni della stessa sono attese nelle prossime settimane.

Abbiamo intervistato il direttore del DSS Paolo Beltraminelli.

Dopo mesi di speculazioni, pressioni e momenti per lei delicati, qual è il suo stato d'animo alla luce delle decisioni prospettate dal procuratore generale?

«Accolgo questa decisione con un sentimento di grande sollievo, in quanto attesta che anche il Ministero pubblico non ha rilevato nella fattispecie indizi di reati a carico, per la mia persona e per collaboratori o ex collaboratori del Dipartimento. Si tratta di un segnale molto importante, poiché le ipotesi di reato erano davvero pesanti. Le ricordo: corruzione e infedeltà nella gestione pubblica. In questo quadro ho vissuto 21 mesi con un duplice stato d'animo. Da un lato la quasi serenità, dal momento che avrei ritenuti scioccanti e molto sorprendenti delle eventuali conferme nel senso delle ipotesi avanzate. Dall'altro però con la spada di Damocle sopra la testa. E poi in questi mesi sono circolati davvero molti sospetti e illazioni, con risvolti anche pesanti sul piano psicologico e familiare. Sospetti ai quali ho fatto fronte senza fare polemica e aspettando con fiducia il responso penale. Ora mi auguro che il passo intrapreso dal procuratore generale contribuisca a riportare Argo1 nel suo alveo. Vi sono stati senza dubbio dei problemi e degli errori, anche gravi, amministrativi e procedurali. Ma si è sempre agito con l'intento di garantire un servizio in condizioni particolari e, in termini di spese, lo Stato non ha subito alcun danno».

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