I quattro giorni di riflessione sullo scandalo delle devastanti violenze sessuali del clero su minori, che il Papa ha deciso di organizzare in Vaticano da giovedì a domenica, per la Chiesa cattolica sono stati come un «giudizio universale» che modificherà profondamente lo status quo, aprendo ad un futuro carico di promesse, e di tensioni, per il miliardo e trecento milioni di fedeli che guardano a Roma come al centro storico della loro religione.

«Incontro sulla protezione dei minori nella Chiesa» era il titolo – piuttosto minimizzante – dell’evento che ha visto convenire, accanto al pontefice, centonovanta persone: i presidenti delle 114 Conferenze episcopali del mondo (per la Svizzera, monsignor Felix Gmür, vescovo di Basilea), i patriarchi ed arcivescovi maggiori delle Chiese cattoliche orientali,...

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