Potremmo tranquillamente mettere la mano sul fuoco: si sentono le sirene dell’ambulanza e il pensiero corre giocoforza alla tragedia e al dramma. Questa, però, è solo una parte della storia. Il resto lo apprendiamo in un’intensa giornata trascorsa in compagnia dei professionisti del SAM (Servizio autoambulanza Mendrisiotto). Veniamo così a sapere che il veicolo giallo non è solo sinonimo di sofferenza: nella sua pancia si è già più volte celebrato il miracolo della nascita. Il mezzo è dunque stato – a più riprese – culla nonostante le sirene spiegate, rifugio malgrado la frenesia dei gesti, delle parole.

«Piccole cure intense» – per dirla con il capo servizio operativo Andrea Bigi – con cui prestare aiuto a chi ne ha bisogno, dando il via a una terapia che andrà poi proseguita nell’ospedale...

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