La tazzina che ti cambia la giornata. Il primo caffè. In casa o al bar. Spesso decisivo per iniziare con il piede giusto. Un rito laico, che nei prossimi mesi potrebbe costare sempre di più. Il prezzo della materia prima - i chicchi di Arabica o Robusta - sta infatti crescendo in modo esponenziale. E dai luoghi di importazione arrivano cattive notizie anche sulle quantità prodotte.

Non solo. Gli effetti di lungo termine della pandemia hanno messo in ginocchio i sistemi di trasporto delle merci. Di tutte le merci. E, in particolare, di quelle che i tecnici definiscono “coloniali”: le spezie, il cacao, la cannella. E il caffè, appunto. Minore produzione e interruzione delle catene di approvvigionamento hanno così ridotto in modo sensibile le forniture. Nel frattempo, le scorte diminuiscono. I...

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In questo articolo:

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Ultime notizie: Approfondimenti
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    società

    Mattoncini senza stereotipi

    La scrittrice Bianca Pitzorno commenta la decisione di LEGO di eliminare dai suoi giocattoli l’etichetta “per bambino” o “per bambina” - «Vedo una società cambiata e pronta a scardinare questa differenziazione di genere» - Ma nelle scelte professionali tale retaggio resiste

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    Il reportage

    Gli Stati Uniti fanno i conti con la paralisi della supply chain

    Gli USA si trovano confrontati con porti affollati, scaffali vuoti e ritardi nelle consegne – I giganti del commercio sono in affanno – Il presidente Joe Biden ha trovato un accordo con i sindacati per far funzionare due scali californiani 24 ore al giorno e 7 giorni su 7 per smaltire il traffico

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    Il caso

    Agitato, non mescolato e corretto

    Il regista dell’ultimo episodio della storica saga spy ha affermato che il protagonista dei primi episodi era sostanzialmente uno stupratore - Ne discutiamo con Gloria Dagnino, docente all’Istituto media e giornalismo dell’USI, partendo da queste dichiarazioni e analizzando i cambiamenti etici lungo l’evoluzione della cinematografia

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    diritto all’immagine

    Occhio a postare le foto dei vostri figli sui social, da grandi potrebbero non gradire

    Scatta l’iniziativa per sensibilizzare i genitori sull’importanza di tutelare i minori e riflettere sulla loro reputazione online – Secondo uno studio il 45% dei giovani svizzeri ha subito violazioni della sfera privata da parte dei parenti – Martina Robbiani dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali: «Siate prudenti anche se applicate una emoticon sulla faccia di vostro figlio»

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