Ottantuno vittime. Nomi e cognomi, fratelli e sorelle, madri, padri, nonni, figli. Volti, vite, storie. Tutti portati via da una strage che oggi – a 40 anni di distanza – ancora non ha una spiegazione. Ustica risuona continuamente nella memoria italiana, un dramma collettivo, perché oltre al dolore dei famigliari si è aggiunto quello di un intero Paese. È stato, e continua a essere, il fallimento di una intera classe politica. Quarant’anni, sì. Senza uno straccio di verità. O meglio: ci sono tanti piccoli pezzi di verità che si intrecciano, si sommano, spesso si confondono, ma che non diventano un nome. Non diventano un colpevole.

L’intervento esterno

Nei giorni scorsi, nella lunga volata che ha portato a questo ennesimo triste anniversario, è stato riesumato un file audio. Una registrazione...

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