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Wikipedia in gita sul lago di Como

Esino Lario, piccolo villaggio montano nel Lecchese ha ospitato il raduno mondiale 2016 - Una scommessa vinta grazie anche alla SUPSI

ESINA LARIO - Può un piccolo paesino quale Esino Lario, arroccato sopra il Lago di Como, ospitare il raduno mondiale di Wikipedia? Una tenace ricercatrice della SUPSI, Iolanda Pensa, ci ha creduto e ha presentato un progetto che ha sbaragliato la concorrenza di metropoli candidatesi da tutto il mondo. Il sogno si dunque è trasformato in realtà. E noi del CdT c'eravamo.Per arrivarci bisogna guidare tanto, superare Lecco e inerpicarsi con l'auto su una strada stretta, tutta curve, una via lungo la quale si notano alberghi e ristoranti i cui nomi omaggiano Manzoni e i suoi Promessi Sposi. Esino Lario è un paesino di 761 anime, un piccolo borgo che nelle scorse settimane ha registrato un passaggio di persone inimmaginabile grazie al dodicesimo raduno mondiale di Wikipedia, che per qualche giorno lo ha trasformato in un un polo d'attrazione «mondiale», alla stregua di Londra, New York, Honk Kong e Città del Messico che hanno ospitato le precedenti edizioni della convention. Il progetto presentato dalla ricercatrice della SUPSI e collaboratrice wikipediana Iolanda Pensa (originaria di Esino Lario da parte di padre) ha avuto la meglio su quelli di Città del Capo, Bali, Monastir (Tunisia), Dar es Salam (Tanzania) e Manila, la capitale delle Filippine, con la quale se l'è giocata fino all'ultimo: nel piccolo e delizioso borgo sono dunque arrivati circa 1400 internauti da ogni parte del mondo, il più lontano dalla Nuova Zelanda.Il clou del raduno, che è si è concluso venerdì 28 giugno sviluppandosi attorno ad una fitta serie di incontri è stato propio l'ultimo giorno quando Jimmy Wales, il fondatore di Wikipedia, ha raggiunto gli internauti e il pubblico, spendendo parole sul senso e il significato dell'enciclopedia on line. «C'è gente che non fa altro che creare muri, e questo non è lo scopo di Wikipedia», ha specificato, ricordando che la conoscenza va a braccetto con la pace e la reciproca comprensione. Ma le cose non vanno così nemmeno all'interno dell'enciclopedia più famosa del mondo: durante la conferenza Jimmy Wales non ha mancato di «bacchettare» una parte dei wikipediani, rimproverandoli di cedere troppo facilmente e spesso a logiche da orticello creando dissapori all'interno della comunità. «Ci sono continui attacchi e molestie», ha spiegato. «Una delle cose che dobbiamo fare per preservare il nostro spirito di collaborazione è convincerli a calmare i toni; nel caso non dovessero farlo, non possiamo lasciar loro la possibilità di dominarci».

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