La salute

Abbassare la glicemia
grazie a dieta e sport

Abbassare la glicemia <br />grazie a dieta e sport
Non bisogna prestare attenzione solo ai cibi scelti, ma anche a come li si cucina

Abbassare la glicemia
grazie a dieta e sport

Non bisogna prestare attenzione solo ai cibi scelti, ma anche a come li si cucina

La glicemia, la concentrazione di zuccheri nel sangue, non è stabile durante la giornata, ma varia in base ai pasti consumati, alla quantità e alla qualità del cibo ingerito e all’attività fisica. Il suo livello si può controllare in vari modi e, al contrario di quello che molti pensano, non dovrebbe essere una preoccupazione soltanto per le persone affette da diabete, ma anche per tutti coloro che sono a rischio di svilupparlo, come chi è sedentario e sovrappeso.

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GUARDA IL VIDEO con l’animazione grafica — Obesità, i dati in Ticino e in Svizzera

Queste persone, negli ultimi decenni, sono aumentate significativamente in Svizzera e nel resto dell’Occidente. Nel 2017, l’11% della popolazione elvetica era affetto da obesità, mentre 25 anni prima tale quota era del 5%, secondo l’ultima indagine dell’Ufficio federale di statistica, pubblicata quest’anno. I soggetti in sovrappeso rappresentavano invece il 31% nel 2017, concentrandosi soprattutto nella fascia tra i 65 e i 74 anni.

La pratica di esercizio fisico è uno dei rimedi più semplici ed efficaci per abbassare la glicemia, perché ha un effetto ipoglicemizzante, stimolando l’ingresso di glucosio nelle cellule muscolari e togliendolo dal sangue. Un’altra strategia fondamentale per ridurre la glicemia è la dieta, sia per quanto riguarda la composizione degli alimenti sia i metodi di cottura.

Abbassare la glicemia <br />grazie a dieta e sport

La cottura al dente consente infatti di conservare l’indice glicemico della pasta al livello più basso, mentre una cottura prolungata provoca un aumento dell’indice per via dell’accelerazione della gelatinizzazione dell’amido. Per la preparazione di legumi e cereali integrali è meglio prediligere cotture come quelle a pressione, in modo da ridurre il tempo di esposizione al calore e il contatto con il liquido di cottura. Utile anche il raffreddamento degli alimenti cucinati, come le patate bollite.

Nella scelta dei cibi, bisogna prediligere quelli a basso indice glicemico, come cereali e derivati di tipo integrale e i legumi interi. Si consiglia, inoltre, non solo di ridurre gli alimenti ricchi di carboidrati, come cereali e derivati non integrali, patate, legumi decorticati e frutta eccessivamente dolce, ma anche di diminuire le singole porzioni e distribuirle in tutti i pasti giornalieri (ad eccezione di quello che precede il sonno notturno).

Fanno invece bene un maggior apporto di fibre alimentari, provenienti da ortaggi poco calorici come radicchio, lattuga e zucchine; l’uso, come condimento, dell’olio extravergine d’oliva, che rallenta la digestione e l’assorbimento degli zuccheri; il consumo di alimenti ricchi di proteine, come petto di pollo, filetto di merluzzo, uova e ricotta magra, per gli stessi motivi dell’olio extravergine d’oliva.

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