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Ansia adolescenziale:
il cuore rischia grosso

Ansia adolescenziale: <br />il cuore rischia grosso
I giovani con disturbi mentali diagnosticati hanno un rischio del 20% maggiore di essere colpiti da un infarto del miocardio entro la mezza età

Ansia adolescenziale:
il cuore rischia grosso

I giovani con disturbi mentali diagnosticati hanno un rischio del 20% maggiore di essere colpiti da un infarto del miocardio entro la mezza età

L’adolescenza è l’età di confine tra infanzia e vita adulta e, come tutti i momenti di passaggio, può rivelarsi particolarmente delicata. In questa fase, ragazzi e ragazze definiscono la propria identità, iniziano a esplorare il mondo oltre i confini di casa e a costruirsi una rete di amicizie indipendente rispetto ai legami familiari. La transizione riguarda quindi la psiche, oltre che il corpo, e la difficoltà a trovare un equilibrio potrebbe avere conseguenze negative nel lungo periodo. È questa la conclusione alla quale è giunto uno studio pubblicato qualche settimana fa dalla Società europea di Cardiologia. I ricercatori hanno dimostrato che disturbi psicologici come ansia e depressione vissuti in maniera stabile durante l’adolescenza sono associati a un maggior rischio di infarto in età adulta.

La ricerca ha coinvolto un ampio numero di uomini: oltre 238mila, tutti nati tra il 1952 e il 1956. Attorno ai 18-19 anni, i soggetti sono stati sottoposti a esami approfonditi, come parte delle visite mediche e della valutazione per il servizio militare. Il loro percorso è stato poi analizzato fino al 58esimo anno di età attraverso lo studio delle cartelle cliniche degli ospedali.

Durante le visite mediche per il servizio militare, al 14,5% degli uomini – oltre 34mila soggetti – sono stati diagnosticati disturbi mentali come ansia e depressione: i ricercatori hanno scoperto che proprio i soggetti che avevano dovuto affrontare queste difficoltà durante la tarda adolescenza avevano un rischio del 20% maggiore di essere colpiti da un infarto del miocardio entro la mezza età.

Gli scienziati hanno poi analizzato lo stretto legame tra malattie mentali e benessere del cuore che sembra emergere dai risultati. L’aumento del rischio di infarto è in parte spiegato da una minore resistenza allo stress e una ridotta attività fisica che caratterizzano le vite degli adolescenti ansiosi o depressi. Secondo Cecilia Bergh dell’università di Örebro in Svezia, rimanere in forma nella fase dell’adolescenza, dedicando il giusto tempo allo sport, è un’ottima arma di prevenzione contro le malattie cardiovascolari, specialmente se queste buone abitudini vengono mantenute nel corso del tempo. L’attività fisica, inoltre, allevia gli effetti più negativi dello stress donando sollievo alla mente, oltre che al corpo.

Prendersi cura del benessere psicologico degli adolescenti – facendo leva sulle attività all’aria aperta – significa quindi non solo regalare loro un ingresso più sereno nell’età adulta, ma anche svolgere un servizio insostituibile per la salute del loro cuore.

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