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Camminare nel verde:
benefici a 360 gradi

Camminare nel verde: <br />benefici a 360 gradi
Il forest bathing, il bagno nella foresta, allontana stress, tensione e ansia, e aiuta l’organismo a recuperare energia

Camminare nel verde:
benefici a 360 gradi

Il forest bathing, il bagno nella foresta, allontana stress, tensione e ansia, e aiuta l’organismo a recuperare energia

Il rumore delle cicale sostituisce quello dell’asfalto, il colore verde in tutte le sue sfumature appaga lo sguardo e i pensieri più negativi e ossessivi piano piano svaniscono. Concedersi una passeggiata nella natura - in questo consiste il forest bathing - è uno dei metodi più efficaci per ricaricare le energie e fare il pieno di serenità e benessere. E lo dice anche la scienza. Secondo una ricerca condotta dall’Università di Stanford passeggiare in un parco spegne la tendenza a “rimuginare” e a riflettere in maniera ossessiva sui pensieri negativi e autoreferenziali. Camminare in un bosco aiuta in particolare a ridurre l’attività della corteccia pre-frontale subgenuale, che si aziona quando i pensieri distruttivi e i comportamenti rinunciatari si moltiplicano e conducono a un circolo vizioso in grado di favorire il rischio di depressione. Basta passeggiare 90 minuti in uno spazio verde per diminuire sensibilmente l’attività della zona cerebrale interessata.

L’immersione nella natura abbassa anche il rischio di ipertensione, regolarizza il battito cardiaco e la pressione arteriosa e diminuisce la percezione della fatica. E non solo: i benefici delle passeggiate nel verde sono stati messi in luce anche all’interno di uno studio pubblicato su Science nel 1984. Questa indagine ha evidenziato come i malati ricoverati in ospedale che dalla propria finestra potevano godere di paesaggi naturali guarivano più rapidamente rispetto agli altri e avevano bisogno di una minor quantità di farmaci. Insomma, semplicemente lasciare vagare lo sguardo tra gli alberi permette a chi soffre di sentirsi meglio.

Consolida questi studi il primo esperimento italiano di ospedale psichiatrico costruito nel verde: nato nel 2010, il centro di cura si trova a Brusson, in Val d’Aosta, ed è perfettamente integrato nella natura alpina. Immersa nella quiete di un bosco di larici e abeti in Val d’Ayas, la struttura ospita chi si trova a fare i conti con disturbi alimentari, dipendenze, ansia e depressione e permette ai pazienti di uscire dal tunnel della malattia.

È stato inoltre dimostrato come basti semplicemente guardare anche per pochi secondi una fotografia di un giardino verde per sentirsi meglio. Lo conferma uno studio pubblicato su Environmental Psychology, all’interno del quale è stato evidenziato come concedersi una piccola pausa per guardare uno spazio immerso nella natura, che sia un parco o un giardino, permetta di migliorare le performance e di recuperare attenzione e concentrazione.

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