Tintarella

Come far durare
l’abbronzatura estiva

Come far durare <br />l’abbronzatura estiva
Lunghi bagni caldi, acqua della piscina, caffè e alcolici sono le cose da cui stare alla larga

Come far durare
l’abbronzatura estiva

Lunghi bagni caldi, acqua della piscina, caffè e alcolici sono le cose da cui stare alla larga

Tornare dalle ferie e sentirsi fare i complimenti per la tintarella è una cosa che gratifica molti amanti del mare e in tanti si domandano come far durare a lungo l’abbronzatura. Dopo aver trascorso intere settimane sotto al sole, con l’obiettivo di acquisire un colore dorato, il rischio è rimanere delusi osservando che bastano pochi giorni in città per vedere la tintarella scomparire. Sebbene la durata dell’abbronzatura dipenda dal proprio fototipo – ovvero dalla classificazione basata sulla qualità e sulla quantità di melanina presente nella pelle – ci sono degli accorgimenti generali che servono ad allungarla.

Il primo consiglio è quello di curare l’alimentazione e l’idratazione. Oltre a bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, è opportuno aumentare il consumo di frutta e verdura giallo-arancione come albicocche, pesche, carote, meloni. Questi alimenti sono infatti fonti di betacarotene, una sostanza che aumenta le difese antiossidanti dell’organismo, donando un colore dorato alla pelle. Da evitare invece caffè e bevande alcoliche; il primo aumenta la diuresi e la disidratazione, mentre le seconde provocano vasodilatazione e una maggiore evaporazione e perdita di acqua attraverso la pelle.

Anche se al ritorno dalle vacanze ci si aggrappa a qualsiasi cosa pur di tornare alle sensazioni provate durante le ferie, meglio evitare un lungo bagno rilassante. Rimanere in acqua, specialmente in quella calda, a lungo, può avere un effetto deleterio sull’abbronzatura. Una doccia veloce e fresca è sicuramente la strategia migliore per prolungare la propria tintarella. È inoltre preferibile asciugarsi tamponando delicatamente la pelle piuttosto che usare il primo asciugamano che abbiamo sottomano per una sfregata sbrigativa. Sempre a proposito di acqua, meglio evitare la piscina, perché il cloro ha un effetto sbiancante sulla pelle abbronzata.

Un luogo comune sbagliato è quello secondo il quale esfoliare la pelle porta via la tintarella. La melanina si forma infatti in profondità, e non può essere asportata da un intervento superficiale che, al contrario, ha il merito di rimuovere cellule morte e impurità. La pelle può diventare quindi più luminosa, brillante e ossigenata con detergenti granulari, scrub o trattamenti esfolianti a base di acido glicolico o salicilico. Altri prodotti utili sono le creme idratanti ed emollienti, entrambi in grado di riparare l’epidermide e sopperire alla secchezza indotta, a livello più profondo, dall’irraggiamento ultravioletto.

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