Buone pratiche

Come sopravvivere
all’auto-isolamento

Come sopravvivere <br />all’auto-isolamento
Ecco quali sono le indicazioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica in caso di sintomi di malattia respiratoria

Come sopravvivere
all’auto-isolamento

Ecco quali sono le indicazioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica in caso di sintomi di malattia respiratoria

Potrà suonare allarmistico ma è così: a causa del forte aumento dei casi di Covid-19, è probabile che una persona affetta da una malattia respiratoria acuta sia stata contagiata dal nuovo coronavirus. Che ci sia o meno la conferma mediante test di laboratorio, l’Ufficio federale della sanità pubblica consiglia di seguire attentamente alcune regole di comportamento. Si tratta di norme fondamentali non solo per il proprio benessere, ma anche per tutelare quello dei propri cari.

Innanzitutto è bene precisare che finché lo stato di salute generale è abbastanza buono non c’è bisogno di venire ospedalizzati. L’importante è rimanere da subito isolati a casa per almeno dieci giorni, per evitare di contagiare altre persone.

In questi casi il consiglio numero uno è sorvegliare il proprio stato di salute. Se i sintomi respiratori si aggravano, occorre contattare tempestivamente un medico e seguire le sue indicazioni. Se per andare dal dottore bisogna uscire di casa, valgono le solite regole: indossare una mascherina igienica e mantenere una distanza di almeno due metri dalle altre persone.

A chi vive da solo l’Ufficio federale consiglia di farsi portare sulla porta di casa da familiari, amici o da un servizio di consegna a domicilio il cibo e altri prodotti indispensabili, come per esempio le medicine.

Le cose diventano più complicate quando si condivide lo stesso tetto con familiari o amici. Prima di tutto bisogna sistemarsi in una stanza da soli, a porte chiuse e consumare qui anche i pasti. L’ambiente va arieggiato spesso e tenuto pulito il più possibile. Meglio evitare qualsiasi visita e contatto e lasciare la propria postazione solo se strettamente necessario: anche in questi casi è consigliato tenere una distanza di almeno due metri dalle altre persone ed evitare qualsiasi coccola o carezza agli animali domestici.

Se non si può usare un bagno separato, è fondamentale pulire i sanitari utilizzati in comune (doccia, lavandino, ecc) dopo ogni uso con un disinfettante domestico. In cucina mai condividere con altre persone stoviglie, bicchieri, tazze o utensili. Dopo aver utilizzato questi articoli, occorre lavarli in lavastoviglie o con acqua e sapone. Stessa cosa per asciugamani e biancheria da letto, che dovrebbero essere personali e venire messi regolarmente in lavatrice.

I rifiuti contaminati con fluidi corporei, come ad esempio il muco, devono essere gettati in un’apposita pattumiera con un sacchetto di plastica nella propria stanza, prima dello smaltimento finale. Da pulire e igienizzare quotidianamente con un disinfettante domestico sono anche tutte le superfici toccate come comodini, letti e altri mobili della camera da letto. Dopo la scomparsa dei sintomi è necessario rimanere a casa per altre 48 ore, purché siano trascorsi almeno dieci giorni dal loro primo arrivo. Così, con tanta pazienza e le regole di comportamento giuste, è possibile tutelare sé stessi e i propri cari.

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