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Lo smartworking può favorire la sedentarietà: le buone pratiche affinché questo stile di vita non abbia conseguenze sulle abitudini alimentari

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Lo smartworking può favorire la sedentarietà: le buone pratiche affinché questo stile di vita non abbia conseguenze sulle abitudini alimentari

In un periodo in cui si sta di più in casa e da casa si lavora o si frequentano lezioni online, a risentirne potrebbe essere la linea, come conseguenza di un ridotto movimento e di una dieta che potrebbe non essere equilibrata e variegata come in al solito. Il frigorifero a portata di mano è una costante tentazione, specialmente se viene riempaito di dolciumi, merendine preconfezionate o alimenti ipercalorici. È per questo che un percorso verso una dieta sana parte già dal supermercato, dove è opportuno recarsi a stomaco pieno e passare al reparto dolci solo prima di andare via.

Meglio optare per frutta, verdura e alimenti sani e magri. È vero che in un periodo che chiede molto dal punto di vista mentale, qualche strappo alla regola può essere concesso. Ma è meglio non esagerare e centellinare il consumo di cioccolato e caramelle. E se a casa è probabilmente più facile distrarsi e pensare alla pausa snack, fate sì che questi siano salutari: una mela, noci, nocciole. Alimenti che – oltre che essere amici della linea – sembra favoriscano pure la concentrazione.

Un ottimo modo per staccare la spina dopo una giornata trascorsa davanti al pc (ovviamente è indispensabile intercalare alle ore di lavoro anche una buona dose di pause) è, oltre che uscire all’aria aperta per un po’ di attivitià fisica, mettersi ai fornelli. Cucinare è un antidoto contro un eccessivo consumo di cibi già pronti – spesso anche ricchi di calorie – e può stimolare la creazione di un ricettario light da seguire giorno per giorno. Ancora meglio se si riesce ad abbinare un pizzico di «attività fisica» alla preparazione dei piatti: lavare, stendere, tagliuzzare, districarsi tra le pentole. Decisamente meglio della sedentarietà espressa da un piatto pronto da riscaldare.

Un altro consiglio è quello di evitare di consumare cibo davanti al computer, tv, tablet o cellulare: rappresenterebbero una fonte di distrazione che ci distoglie dal senso di sazietà già raggiunto, facendo sì che quasi passivamente si continui a ingurgitare cibo non necessario. Mangiare è un’attività a sé stante, bisogna farlo lentamente, e magari in buona compagnia: sia per una questione di metabolismo, che per apprezzare i sapori.

Infine, un trucco sempre valido – che si stia a casa o meno: utilizzare piatti piccoli, così da riempirli più facilmente e avere la sensazione di essere sazi anche avendo mangiato un po’ meno. Il consiglio è non dimenticarsi mai di bere tanta acqua: spesso la fame altro non è un senso di sete abile a mascherarsi.

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