L’idea

Cresce la passione
per la corsa sulla neve

Cresce la passione <br />per la corsa sulla neve
Meglio partire con percorsi pianeggianti, con neve alta pochi centimetri, e uscire per una corsa nelle ore centrali della giornata

Cresce la passione
per la corsa sulla neve

Meglio partire con percorsi pianeggianti, con neve alta pochi centimetri, e uscire per una corsa nelle ore centrali della giornata

Cresce la passione <br />per la corsa sulla neve

Cresce la passione
per la corsa sulla neve

Quando si vede qualcuno correre sotto la pioggia o in mezzo alla neve la prima reazione è pensare sia pazzo. Ma se sgambettare sotto l’acqua resta un’attività per temerari, fare una corsa su un manto nevoso sta diventando sempre più popolare. L’attività, detta «snow run», è l’evoluzione del trail running, ovvero la pratica di correre all’aria aperta su sentieri ondulati, spesso in montagna. Molti appassionati scelgono di dedicarsi a questa disciplina per ammirare prati, boschi e cime innevate, che d’inverno danno vita a scorci meravigliosi e spesso assicurano un piacevole silenzio attorno a sé. La disciplina, però, fa bene anche al fisico: aiuta a bruciare molte calorie e sottopone il corpo a sforzi intensi, simili a quelli delle ripetute.

Cresce la passione <br />per la corsa sulla neve

Per chi si affaccia a quest’attività per la prima volta, il consiglio è di procedere per gradi. Meglio partire con percorsi pianeggianti, con neve alta pochi centimetri, e uscire per una corsa nelle ore centrali della giornata, quando il rischio ghiaccio è minimo e la visibilità massima. Altri accorgimenti sono invece da adottare nella scelta dell’abbigliamento, tanto nei vestiti quanto nelle scarpe. Correndo si suda, ma farlo sulla neve presuppone che la stagione sia fredda, anche se si esce di casa in una giornata soleggiata. Per questo motivo si dovrebbe optare per un abbigliamento a strati, con un primo livello traspirante, un secondo termico e un terzo antivento e impermeabile, nel caso il tempo peggiori. Un capitolo a parte va dedicato alle scarpe. Quelle ideali sono in Goretex, per assicurare una sufficiente impermeabilità, con buona scolpitura della suola e isolamento garantito. Per questo le normali calzature da corsa non vanno bene, mentre quelle da trail running per terreni accidentati possono essere una buona soluzione. Molti produttori hanno inoltre messo a punto speciali scarpe impermeabili alte, talvolta con le ghette, per evitare che la neve entri da sopra.

Le corse fra la neve sono spesso fatte in montagna, sia perché è nomale che in alta quota ci sia più neve, sia perché il panorama è più allettante di una corsa in città. Correre in quota è però più faticoso per la respirazione e sottopone il cuore a più sollecitazioni e cambi di ritmo frenetici. Questo non è certamente un male, perché consente un naturale e automatico allenamento simile alle ripetute. Occorre però prestare più attenzione a dove si mettono in piedi, perché il manto può essere più irregolare e scivoloso. Tenere il busto leggermente inclinato in avanti aiuta nell’impresa

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