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Diabete: glicemia
e caffè d’orzo

Diabete: glicemia <br />e caffè d’orzo
Alla base dell’azione benefica ci sono i betaglucani. Altri effetti virtuosi interessano tutti: dall’assenza di caffeina alle qualità tonificanti.

Diabete: glicemia
e caffè d’orzo

Alla base dell’azione benefica ci sono i betaglucani. Altri effetti virtuosi interessano tutti: dall’assenza di caffeina alle qualità tonificanti.

Il caffè d’orzo aiuta a normalizzare la glicemia. Si tratta di una notizia senza dubbio interessante per tutti, ma in particolare per i pazienti diabetici, categoria che in Svizzera, secondo i dati di Diabetesvizzera, è rappresentata da 500.000 persone che ogni giorno convivono con un malfunzionamento del pancreas e la conseguente deficitaria produzione di insulina, ormone che agisce stimolando la trasformazione del glucosio in energia. Alla base dell’effetto benefico di normalizzazione della glicemia da parte del caffè d’orzo ci sono i betaglucani, zuccheri complessi in grado di modificare la risposta glicemica e l’assorbimento di glucosio.

Se dieta, esercizio fisico e trattamento farmacologico sono le linee guida per una gestione ottimale del diabete, il caffè d’orzo può essere un alleato ottimale. Tanto più che alla bevanda, prodotta a partire dall’orzo che viene essiccato e tostato, sono già riconosciute tutta una serie di caratteristiche virtuose, in grado di affascinare chiunque. Lo testimonia anche il volume di ricerca su Google, con il caffè d’orzo sovente seguito, in termini numerici, dal decaffeinato. Che sia merito delle sue qualità tonificanti, antinfiammatorie o digestive non è dato sapere. Resta il fatto che a differenza dell’osannatissimo espresso non contiene caffeina, e quindi non provoca effetti negativi come nervosismo, agitazione e acidità di stomaco.

Si tratta di conseguenze che interessano tutta la popolazione, compresi appunto i diabetici
, che già sono obbligati a convivere con un patologia che li espone di continuo all’iperglicemia (livello elevato di zucchero nel sangue) e all’ipoglicemia (livello insufficiente di zucchero nel sangue). La caffeina, addirittura, in alcuni limitatissimi casi, è risultata mortale. Ne è testimonianza un caso acclarato negli Stati Uniti, dove un sedicenne del South Carolina è morto a scuola, in seguito all’assunzione di tre energy drink contenenti la sostanza. Il caffè d’orzo è quindi la bevanda perfetta? Quasi, peccato contenga glutine, sostanza che lo rende sconsigliato per coloro che sono affetti da celiachia. In ogni caso resta sempre consigliabile seguire il proverbio «il troppo stroppia», anche perché il caffè d’orzo può contenere acrilamide, molecola potenzialmente cancerogena che può formarsi durante il processo di produzione della polvere d’orzo.

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