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Dieta di coppia?
Non un’ottima idea

Dieta di coppia? <br />Non un’ottima idea
Nella vita in due, la condivisione è un valore aggiunto in tante situazioni, ma non quando si tratta del regime alimentare.

Dieta di coppia?
Non un’ottima idea

Nella vita in due, la condivisione è un valore aggiunto in tante situazioni, ma non quando si tratta del regime alimentare.

Seguire un’alimentazione sana ed equilibrata è una priorità per tantissime persone. Spesso questa esigenza induce ad intraprendere particolari diete, finalizzate ad eliminare o ridurre i cibi meno salutari per l’organismo. Ma quando si vive in coppia, rispettare la dieta può risultare particolarmente difficile: se il programma stilato dal nutrizionista prevede una ciotola di riso bianco e il mio partner si prepara delle lasagne, probabilmente sarò tentato/a di mandare tutto all’aria e di condividere il suo piatto. Per questo, spesso, chi deve affrontare un regime alimentare particolarmente stringente «trascina» il compagno o la compagna in una sorta di «dieta di coppia». Gli esperti, però, mettono in guardia contro questo tipo di pratica, ricordando che uomini e donne hanno esigenze nutrizionali diverse che richiedono un’alimentazione leggermente differente.

Perché è una scelta sbagliata?
È noto che maschi e femmine hanno bisogno di un apporto calorico diverso, poiché diverso è il dispendio energetico medio dei due sessi: circa 1.500 calorie al giorno per le donne, dalle 2.000 alle 2.500 calorie quotidiane per gli uomini. Il dispendio calorico, infatti, dipende da una serie di fattori che in alcuni casi sono strettamente legati al sesso di appartenenza: corporatura, massa magra, metabolismo basale, attività fisica, professione svolta. Ma il fabbisogno energetico non è l’unico motivo per cui condividere il medesimo regime alimentare non è una buona idea. Uno studio coordinato dall’Università del Texas e pubblicato sulla rivista Nature Communications ha infatti dimostrato che la flora batterica intestinale presenta sostanziali differenze negli organismi di uomini e donne, pertanto la dieta dovrebbe tenere in considerazione il rispettivo microbiota intestinale, ovvero quell’ecosistema formato da migliaia di virus, batteri, miceti e parassiti che ha un’importanza fondamentale non solo per il metabolismo, ma anche per il sistema immunitario.

I vantaggi di una dieta personalizzata
Sulla base di questi dati, appare evidente che la scelta migliore è quella di seguire una dieta personalizzata, costruita su misura per le esigenze del singolo individuo, anche se intraprendere un regime alimentare diverso da quello del partner può risultare più complicato dal punto di vista psicologico. Insomma, condividere tutto non è sempre la scelta ideale nella vita di coppia, soprattutto quando si tratta di cibo.

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