Salute

Diverticoli infiammati
La prevenzione è centrale

Diverticoli infiammati <br />La prevenzione è centrale
Il problema può dipendere da un’alimentazione errata. Occorre quindi curare la dieta e dedicarsi all’attività fisica costante

Diverticoli infiammati
La prevenzione è centrale

Il problema può dipendere da un’alimentazione errata. Occorre quindi curare la dieta e dedicarsi all’attività fisica costante

Può accadere – non solo tra le persone anziane – che ci si trovi a fare i conti con sintomi come dolore addominale, brividi, febbre, stitichezza (oppure diarrea) o difficoltà di minzione. In molti casi, il disturbo che accomuna queste condizioni è la diverticolite, ossia l’infiammazione dei diverticoli. Questi ultimi si possono definire come estroflessioni che contribuiscono alla formazione di piccole «sacche» nel tratto intestinale.

È importante ricordare come la presenza di diverticoli non porta necessariamente alla condizione patologica, in quanto il fastidio subentra solamente quando si verifica un’infiammazione degli stessi. Secondo quanto riportato nel 2016 dall’Unità complessa di gastroenterologia ed epatologia dell’ospedale San Filippo Neri di Roma (Italia), la quota di persone che sviluppano la malattia tra tutti coloro che convivono con le estroflessioni è solo del 4%.

I diverticoli possono formarsi per molte ragioni: le principali sono legate a un’alimentazione scorretta. Questo infatti avviene più di frequente tra chi adotta una dieta povera di fibre e ricca di cibi raffinati, i quali comportano un rallentamento del transito intestinale.

La diverticolite può quindi essere prevenuta adottando alcuni comportamenti virtuosi. Il consiglio è introdurre nell’organismo una maggior quantità di frutta e verdura, da consumare con costanza. Tra le varietà da preferire ci sono le melanzane, i fagioli, i cavoli e gli spinaci. Anche la frutta ha un ruolo benefico nel combattere l’insorgenza dei diverticoli: ideali sono le prugne, le mele, le pere e gli agrumi.

Occorre invece prestare attenzione ad alcuni alimenti che, seppur consigliati nella maggior parte delle diete, possono rivelarsi dannosi per chi soffre di diverticolite, come pomodori, uva, fragole e kiwi. Sono da evitare anche cibi ad alto contenuto calorico e lipidico, quali i salumi e i formaggi. Soprattutto chi sta affrontando una diverticolite acuta dovrebbe poi dire addio a piatti piccanti, così come agli alcolici e alle bevande zuccherate. Anche il tè e il caffè andrebbero eliminati dalla propria alimentazione o, in alternativa, fortemente ridotti.

La prevenzione della diverticolite passa anche da una costante pratica sportiva, ideale per evitare che le feci stazionino troppo tempo nel tratto intestinale. È preferibile puntare su attività a bassa o media intensità, di tipo aerobico. Spesso, quindi, per allontanare i problemi bastano una passeggiata o una pedalata tranquilla.

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