Benessere

Dormire troppo:
quali sono i rischi

Dormire troppo: <br />quali sono i rischi
Stando alla scienza, il sonno eccessivo non ha controindicazioni specifiche. Ma può essere il sintomo di altri problemi.

Dormire troppo:
quali sono i rischi

Stando alla scienza, il sonno eccessivo non ha controindicazioni specifiche. Ma può essere il sintomo di altri problemi.

Riposare è una medicina per il nostro corpo: è un toccasana per l’umore, per la mente e per la bellezza. Dormire un buon numero di ore aiuta il sistema immunitario a rinforzarsi, mantiene sotto controllo il cortisolo, «l’ormore dello stress», e conserva la pelle giovane, prevenendo le rughe. Si potrebbe andare avanti a lungo con l’elenco dei benefici legati al buon riposo in netta opposizione ai danni più o meno gravi del sonno ridotto o frammentato. Ma temporeggiare troppo tra le lenzuola va sempre bene?

«Science Alert», lo scorso maggio, ha chiesto a 26 medici esperti nella relazione tra sonno e salute di tracciare un quadro circa gli eventuali rischi che potrebbero insorgere a fronte di lunghe dormite. Come premessa, va detto che finora non è mai stato condotto uno studio su un campione di individui sottoposti a uno schema crescente di ore di sonno. Alcuni specialisti escludono che ci possa essere una correlazione tra il troppo dormire e uno stato di salute compromesso. Al netto dei sonniferi, ad un certo punto si aprono gli occhi e si è del tutto svegli, anche se non si vuole abbandonare il torpore del letto.

Il ricercatore di biologia del sonno a Stanford, Jamie Zeitzer, capovolge la questione e suggerisce che possano essere le malattie, come disturbi legati al peso o problemi cardiaci, a indurre le persone a dormire di più. Nell’articolo di «Science Alert», Jo Caldwell, neuropsicologo della Marina Militare americana, parla di conseguenze sulla salute in tutti e due i casi, sia che si riposi meno di sette ore per notte sia che si dorma molto di più. Sono entrambi, secondo Caldwell, stili di vita sbagliati. Nella seconda circostanza, gli effetti negativi sarebbero assimilabili a quelli connessi al sovrappeso, ai disturbi cardiaci, al diabete e all’obesità.

In generale, la comunità scientifica è cauta anche sulla durata media ideale del sonno. Non c’è una regola definitiva per tutti. Il bisogno di dormire e la sua gestione sono aspetti personali e dipendono da fattori molto vari, tra i quali, ovviamente, anche le attività svolte durante la giornata. Le canoniche 7-8 ore sono un intervallo ritenuto adeguato per mantenere il corpo in salute. Oltre questa soglia, se la necessità di appoggiare la testa al cuscino e chiudere gli occhi si presenta spesso, meglio chiedere consiglio al medico. Di per sé dormire tanto non fa male, ma potrebbe essere segnale di un malessere più o meno grave. Al contrario, la sonnolenza dopo i pasti costituisce il miglior indicatore per capire che la somma di ore di riposo non è stata sufficiente e permette quindi di correre ai ripari la notte successiva.

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