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Evitare flop a letto?
L’aiutino non è online

Evitare flop a letto? <br />L’aiutino non è online
Verità o suggestione? In ogni caso, i farmaci vanno sempre prescritti dal medico. E venderli online è illegale

Evitare flop a letto?
L’aiutino non è online

Verità o suggestione? In ogni caso, i farmaci vanno sempre prescritti dal medico. E venderli online è illegale

Da secoli le ostriche rappresentano l’afrodisiaco per eccellenza. Verità o suggestione,... chi lo sa. Certo è che, oltre ad essere indubbiamente costose, contengono zinco, utile per la produzione di testosterone e aminoacidi, e aiutano il rilascio di serotonina. Ma da qui ad attribuire loro super poteri di cui approfittate sotto le lenzuola con il partner di turno ce ne corre.

Il farmacista cantonale, Giovan Maria Zanini, infatti, è categorico: «Si sente parlare spesso di carnitina o di L-arginina», un aminoacido che dovrebbe contribuire a produrre una sostanza che favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni. «Prima dell’avvento del Viagra c’erano ben poche possibilità, davvero efficaci, tra cui scegliere». Oggi possiamo contare sul principio attivo sildenafil, ‘cuore’ della pillola blu, e di tutti i suoi successori. «Altre soluzioni sono insignificanti».

Online si trovano per pochi franchi prodotti che promettono l’estasi e che ti arrivano a casa in comodi pacchetti anonimi. «Non ordinarli, ti esponi a un rischio altissimo. Questi sono farmaci e venderli online è illegale. La prescrizione va fatta da un medico e la fornitura deve avvenire attraverso i canali ufficiali». Vero, però, che in molti casi contengono del principio attivo. «Certo. Se io sono un rivenditore voglio far sì che il cliente torni e contini a ordinare la mia merce... una certa ‘efficacia’, quindi, c’è». Ma il rischio non manca: «Queste sono pasticche selvagge di bassa qualità. Non ci sono certezze sulla quantità di principio attivo, al di là dell’etichetta ‘stampata in casa’. E ci sono componenti estranee nel preparato che non si sa come possano reagire». Soprattutto se combinati con altre pillole oppure se in presenza di un’altra patologia, magari non rilevata: «La ricetta da portare in farmacia è l’ultimo passaggio di una catena, a volte il dottore dice ‘no’ non per capriccio, ma per ragioni precise. L’automedicazione è una seconda parte del problema, forse più importante di quella legata alla pessima qualità di quel che si trova sul web».

La lotta ai trafficanti è dura. «La rete è sfruttata a fondo. Le strutture tecniche sono all’estero e bisogna sperare che dall’altra parte ci sia collaborazione»... Invece di cliccare, la cosa migliore è ancora confidare nelle ostriche.

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