Salute

Frutti di bosco,
buoni e salutari

Frutti di bosco, <br />buoni e salutari
Ricchi di antiossidanti naturali, colorano la tavola d’estate e aiutano a mantenersi in forma

Frutti di bosco,
buoni e salutari

Ricchi di antiossidanti naturali, colorano la tavola d’estate e aiutano a mantenersi in forma

Con buone scorpacciate di frutti rossi, come fragole, fragoline, ribes e lamponi, si può fare il pieno di vitamina C. I frutti blu e viola come mirtilli, more e gelsi, invece, sono ricchi di bioflavonoidi, composti naturali nutrienti in grado di migliorare il funzionamento del sistema immunitario e della digestione; abbassare i livelli di colesterolo; contrastare le infiammazioni dell’organismo; aiutare il corretto flusso sanguigno.

Tutti i frutti di bosco sono poi ricchi d’acqua, altro buon motivo per consumarne in grande quantità soprattutto d’estate, la loro stagione, quando il bisogno di idratazione aumenta. L’organismo umano è composto d’acqua per circa il 60% del peso corporeo complessivo e quindi, oltre che bevendo costantemente, ci si può idratare in modo più saporito e piacevole anche mangiando, tra i vari frutti rossi, le fragole.

I frutti di bosco sono consigliati anche per rimettersi in linea grazie al loro basso contenuto di carboidrati e di grassi. Per fare un semplice paragone, una banana di medie dimensioni, che pesa circa 90 grammi, apporta all’organismo 80 calorie, mentre un’equivalente porzione di mirtilli ne contiene solo 25, una di more 36 e una di lamponi 49.

Nella maggior parte dei casi si tratta di frutti naturalmente dolci e quindi adatti a concludere i pasti, ma non è l’unico uso che se ne può fare. Inseriti anche in abbinamenti inaspettati, infatti, non condiscono soltanto torte e marmellate, ma anche primi e secondi sfiziosi come i rigatoni ai porcini e frutti di bosco, l’arrosto di lonza con salsa di mirtilli e lamponi, cheesecakes e polpette di formaggio.

L’unica nota negativa è data dal costo del prodotto, tendenzialmente più elevato di molti altri frutti altrettanto gustosi e salutari. La ragione è legata alla maggiore difficoltà di coltura nel loro habitat naturale, l’umido sottobosco. Ma oggi in molti si sono mossi per fornire una valida alternativa alla raccolta boschiva tradizionale e hanno cominciato a coltivarli in orto ricavandone grandi soddisfazioni. Basta ricordarsi che, come tutte le piante, anche i frutti di bosco hanno bisogno di condizioni adatte per poter crescere. Il loro terreno ideale è drenante. Vanno poi evitate le aree troppo aride e calde e vanno posizionati in penombra lontani dalla diretta esposizione ai raggi solari.

Dopodiché un po’ di pazienza, tanto amore, un pizzico di concime... e il lampone è fatto!

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