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Gustoso mix di spezie
per il nostro benessere

Gustoso mix di spezie <br />per il nostro benessere
Un viaggio attraverso le moltissime sfumature del curry, dai benefici per l’organismo ai consigli di utilizzo in cucina

Gustoso mix di spezie
per il nostro benessere

Un viaggio attraverso le moltissime sfumature del curry, dai benefici per l’organismo ai consigli di utilizzo in cucina

Ogni giorno migliaia di persone consumano pietanze a base di curry, la profumata miscela di spezie nella quale solitamente non mancano curcuma, cumino, zenzero, coriandolo e pepe nero. Pensando a questo ingrediente viene subito in mente la cucina indiana, ma per i cuochi di questo Paese, negli anni della colonizzazione, non esisteva il «curry» come lo conosciamo noi oggi: esistevano moltissime mèlange derivanti da diverse combinazioni di decine di erbe e aromi.
La diffusione del curry «moderno» risale al tardo Settecento. Per importare questi sapori nel proprio Paese di origine, i britannici iniziarono a creare delle miscele predefinite, più facilmente da commerciare. Fu così che, grazie a una sorta di meccanismo di globalizzazione ante litteram, il curry (da «kari», parola che in lingua tamil significa salsa) iniziò a seguire le rotte dei commerci e dei colonizzatori, mescolandosi con gli ingredienti locali di tutto il mondo.
Dal Giappone a Trinidad, oggi si possono trovare diversi tipi di curry. La spezia è però particolarmente diffusa in India, Nepal, Bangladesh, Sri Lanka, Indonesia, Malesia, Cambogia, Thailandia, Myanmar, Vietnam, Etiopia e Caraibi.

Le proprietà

Poiché si tratta di un insieme di ingredienti senza ricetta fissa, la composizione di minerali e vitamine è variabile. In generale, però, grazie alle proprietà delle diverse spezie che lo compongono, esistono alcuni benefici comuni:

- il curry agisce come antinfiammatorio e disinfettante, grazie all’attività della curcumina, principio attivo della curcuma;

- stimola il sistema cardiovascolare: secondo uno studio pubblicato sull’American Journal of Cardiology, le persone che assumono curcumina hanno meno probabilità di avere un infarto;

- favorisce il consumo di calorie e l’attività gastrica, per merito dello zenzero e del peperoncino;

- lenisce il senso di fame, in virtù della presenza della cannella;

- combatte la ritenzione idrica, grazie alle proprietà del pepe;

- agisce come antiossidante: alcuni studi condotti dall’università di Pavia in collaborazione con il New York Medical College confermano l’azione contro malattie neurodegenerative e lo stress ossidativo.

Come consumarlo

Questo condimento è facilmente acquistabile sia in polvere, tipicamente in India, che in pasta, solitamente usata nella cucina thailandese. È possibile scegliere tra varianti più o meno piccanti.

Perfetto con le verdure e delizioso con pesce e carne, viene usato, inaspettatamente, anche in ricette dolci, abbinato a cioccolato o banane.

Un piatto con il curry può essere preparato in tre modi:

1. utilizzando una salsa di curry per accompagnare pietanze come carne o pesce, solitamente in combinazione con il riso basmati;

2. inserendo il curry all’inizio della preparazione, unendolo ad un soffritto o un trito con aggiunta di olio vegetale monosemi. Questo metodo è consigliato per la preparazione di zuppe, stufati oppure per le tipiche preparazioni indiane di pollo e verdure. Particolarmente indicati sono il madras indiano o i curry in pasta;

3. aggiungendo il curry, o addirittura spolverandolo, a fine cottura. Si tratta di un’ottima soluzione per condire insalate, verdure, carni bianche o crostacei dopo la cottura. Il curry di Java si presta particolarmente bene per le sue intense note aromatiche e agrumate.

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