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Il proprio benessere
è questione di respiro

Il proprio benessere <br />è questione di respiro
Ecco una semplice serie di esercizi per attivare il diaframma, incentivare il lavoro dei polmoni e rafforzare la muscolatura

Il proprio benessere
è questione di respiro

Ecco una semplice serie di esercizi per attivare il diaframma, incentivare il lavoro dei polmoni e rafforzare la muscolatura

Stare bene? È anche una questione di... respiro. A questa attività, automatica e naturale, spesso non si dà la giusta importanza e si tende a sottovalutarla quando si parla di benessere. In realtà, respirare nella maniera corretta incide sulla salute complessiva e non è un caso che, quando si è sotto stress o in tensione, questo stato di agitazione incida anche sul normale ritmo di questa attività. Così come non è un caso che molte discipline, come per esempio lo yoga, puntino molto anche sulla gestione di questo aspetto e che gli allenamenti in molti sport prevedano esercizi mirati a rafforzare l’attività respiratoria.

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Anche senza essere degli atleti, comunque, ci si può dedicare a qualche esercizio che possa tenere in forma il nostro respiro. Si tratta di movimenti semplici, davvero alla portata di tutti, come sottolinea la Lega Polmonare Svizzera, che sul suo sito ne presenta una selezione. Prevedendo prima di tutto una fase di “riscaldamento”: si può, per esempio, muovere la mandibola avanti e indietro e farla ruotare in entrambi i sensi, massaggiandosi la faccia e il cuoio capelluto. In questo modo la muscolatura respiratoria si rilassa, permettendo inspirazioni più profonde e facilitando la respirazione. Se, invece, si vuole attivare e rilassare il diaframma, basta pronunciare con forza e in maniera chiara i cosiddetti suoni esplosivi, come ad esempio p, t, k, pi, pa, po e pu.

Il proprio benessere <br />è questione di respiro

Da ricordare, poi, che ci sono posizioni che aiutano a respirare meglio. Quella “del vetturino”, per esempio, prevede che ci si sieda, poggiando i piedi a terra leggermente divaricati. Quindi si piega il bacino, tenendo il torso leggermente in avanti con la colonna vertebrale dritta e in linea con la testa, sostenendosi con le braccia appoggiate sulle cosce, inspirando ed espirando lentamente. Lo stesso si può fare, in piedi, piegando leggermente le gambe e poggiando le mani alle ginocchia, in quella che è definita la “posizione del portiere”.

Gli esercizi di respirazione possono tornare utili anche per rafforzare la muscolatura. Per pancia e fianchi ci si siede su uno sgabello e, incrociando le braccia al petto e mantenendo il tronco dritto, ci si inclina all’indietro senza muovere le anche. Si mantiene la posizione per qualche secondo e poi si torna a quella iniziale. Per aumentare l’intensità si può anche ruotare il tronco a destra e a sinistra mentre si va all’indietro. Per le gambe, basta sedersi e rialzarsi lentamente da una sedia tenendo i piedi poggiati a terra alla stessa larghezza dei fianchi, a schiena dritta e con le braccia incrociate al petto.

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