L’alimentazione

In forma ai cenoni:
la dieta pre-natalizia

In forma ai cenoni: <br />la dieta pre-natalizia
Alcuni semplici consigli per non rinunciare alle abbuffate delle vacanze e non prendere troppi chili in eccesso

In forma ai cenoni:
la dieta pre-natalizia

Alcuni semplici consigli per non rinunciare alle abbuffate delle vacanze e non prendere troppi chili in eccesso

È cosa nota che le festività natalizie spesso coincidano con i peccati di gola, tra cenoni e tradizioni culinarie da rispettare, alle quali è difficile rinunciare. Altrettanto noto è che, passata «la sbornia», si dovrà fare i conti con la bilancia e con qualche chilo di troppo da smaltire a gennaio. Per evitare quest’ultimo scenario e godersi ogni piacere a tavola durante il periodo di Natale, però, si possono adottare piccoli correttivi e qualche accorgimento nell’alimentazione nei giorni che precedono le grandi abbuffate.

Si parte dal mattino, quando si può optare per una colazione a base di tè verde senza zucchero, fette biscottate integrali con un cucchiaio di marmellata

Prima di vedere di cosa si tratta, due premesse: per intraprendere questo percorso bisogna essere in un buono stato di salute, mentre per iniziare diete vere e proprie occorre sempre seguire i consigli di un medico e/o nutrizionista. Quelli che seguono sono infatti suggerimenti per limitare i cibi più calorici, preferendo inoltre pesce, riso in bianco, legumi e verdure, così da prepararsi alle feste e non prendere successivamente peso.

Si parte dal mattino, quando si può optare per una colazione a base di tè verde senza zucchero, fette biscottate integrali con un cucchiaio di marmellata e poi – come spuntino a metà mattinata – un frutto (kiwi o pera).

A pranzo si possono alternare legumi lenticchie condite con pomodori e cipollotti, oppure fagiolini bolliti – e carboidrati, meglio se pasta condita con verdure oppure ortaggi (catalogna, melanzane, broccoli); una volta a settimana si può scegliere del pesce, ad esempio un persico condito con verdure bollite. Come secondo piatto largo alle insalate (di verza, spinaci o miste) e circa una volta a settimana anche un pezzo di grana padano. Se la fame persiste, non è vietato terminare il pasto con un frutto, meglio se diverso da quello che si andrà a consumare nello spuntino di metà pomeriggio (gli stessi frutti descritti per la pausa mattutina, con l’aggiunta di mandarini e mele).

Diverse poi le soluzioni a disposizione per la cena: si può iniziare la settimana con una crema di porri e patate ad accompagnare un filetto di sogliola alla griglia; restando sul pesce, un’alternativa può essere un filetto di merluzzo cotto in padella con pomodorini e contorno di bietole saltate. Un paio di volte a settimana ci si può preparare un cuscus, da condire con tonno, ceci, sedano, carote. Mentre un piatto tipicamente invernale e che non tramonta mai è un minestrone (con riso, ma senza legumi, se sono stati mangiati a pranzo), seguito da un’insalata di carciofi e arance o da un piatto di verdure lessate. Insomma, la varietà non manca: in attesa di scorpacciate di ben altro tenore.

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