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La dieta mediterranea
arma anti-Alzheimer

La dieta mediterranea <br />arma anti-Alzheimer
Pesce, olio d’oliva, frutta e verdura: molti studi hanno dimostrato il ruolo fondamentale di una corretta alimentazione

La dieta mediterranea
arma anti-Alzheimer

Pesce, olio d’oliva, frutta e verdura: molti studi hanno dimostrato il ruolo fondamentale di una corretta alimentazione

Le buone abitudini a tavola come arma preventiva contro l’Alzheimer. Se è vero che non esiste ancora una cura efficace per questa patologia (che in Svizzera affligge circa 150.000 persone, 8.000 delle quali in Ticino, secondo i dati di Alzheimer Schweiz), diventa ancora più importante giocare d’anticipo tenendo comportamenti che sfavoriscano l’insorgere della malattia. In tutto ciò la dieta svolge un ruolo chiave, ed è stato dimostrato da diversi studi scientifici.

La strada da seguire pare proprio essere quella dell’alimentazione mediterranea. Uno studio americano ha mostrato una riduzione del rischio di sviluppare Alzheimer di circa il 40% in chi segue questo regime. In modo analogo, una ricerca scozzese ha evidenziato che negli anziani che non seguivano una dieta mediterranea l’atrofia cerebrale si sviluppava più velocemente.

Il segreto di tutto ciò starebbe in due preziosi tipi di molecole: gli acidi grassi insaturi presenti in pesce (soprattutto quello azzurro), olio extravergine di oliva e frutta secca aumentano la fluidità della membrana dei neuroni. Gli antiossidanti, soprattutto le vitamine E e C e i polifenoli di cui sono ricche frutta e verdura, sono invece utili a contrastare lo stress ossidativo e la formazione dei radicali liberi.

Fondamentale contro l’Alzheimer è anche il ruolo dell’idratazione: si consiglia di bere almeno otto bicchieri d’acqua al giorno, concedendosi - perché no - anche un paio di bicchieri di vino, che vanta proprietà antiossidanti grazie alla presenza del resveratrolo nell’uva rossa.

Da evitare, invece, i superalcolici e l’eccessivo consumo di bevande zuccherate ed alimenti che contengono grassi saturi, come ad esempio carne rossa, insaccati e latticini. Diversi studi hanno segnalato come fattore di rischio la presenza nell’organismo di metionina, aminoacido essenziale che si trova in carne, uova, latte e legumi.

La dieta mediterranea dunque si può quasi definire una «medicina» per l’Alzheimer. Le evidenze scientifiche in tal senso non mancano. Si può citare uno studio su 35 ospiti della Rsa Saccardo di Milano, svolto da maggio 2015 a gennaio 2016. L’obiettivo era capire quale fosse il «menù» migliore per gli anziani così da ritardare la comparsa della demenza. I risultati hanno mostrato che la dieta mediterranea porta a un declino cognitivo molto più lento e diminuisce il rischio di demenza. Inoltre, garantisce l’apporto di micronutrienti importanti quali potassio, sodio, zinco, acido folico, vitamina C, D, E.

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