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Lavarsi spesso le mani:
la nostra arma segreta

Lavarsi spesso le mani: <br />la nostra arma segreta
La prima mossa per proteggersi dal Covid-19 è fare ricorso alle norme di igiene personale e a quelle del buon senso

Lavarsi spesso le mani:
la nostra arma segreta

La prima mossa per proteggersi dal Covid-19 è fare ricorso alle norme di igiene personale e a quelle del buon senso

Mai come in questi giorni l’igiene delle mani risulta a dir poco cruciale. L’emergenza coronavirus ha di fatto cambiato le abitudini di milioni di persone e al contempo ha ribadito la necessità di seguire le regole del buon senso e della buona convivenza sociale. Nelle ultime settimane vademecum e decaloghi nella lotta al Covid-19 hanno posizionato al primo posto per importanza il «corretto lavaggio delle mani». Una pratica spesso sottovalutata e compiuta con noncuranza. Lo stesso Ufficio federale di sanità pubblica (Ufsp) ha prodotto la campagna informativa «Così ci proteggiamo», sulle precauzioni ottimali da mettere in atto. Facile presumere che si tratta di regole sempre valide, ancora di più in questo momento. Appena sotto al claim, infatti, campeggia la norma primaria: «fate attenzione alle regole di igiene e al comportamento corretto in caso di sintomi come disturbi respiratori, tosse e febbre». Alla domanda «Quando bisogna lavarsi le mani?», ognuno (non solo i proverbiali «esperti») dovrebbe rispondere «il più frequentemente possibile».

È utile in ogni caso ricordare che il ricorso a sapone e acqua è essenziale prima di preparare un pasto, prima di mangiare, prima di imboccare i bambini, dopo essersi soffiati il naso o avere starnutito o tossito, prima di applicare e rimuovere le lenti a contatto, dopo l’utilizzo di servizi igienici e dopo aver maneggiato la spazzatura. È necessario lavarsi le mani anche ogni volta che si rientra a casa, dopo aver utilizzato un mezzo di trasporto e dopo aver toccato oggetti esposti al pubblico (anche al supermercato). Risulta importante anche nel caso in cui ci si metta o ci si tolga una mascherina. Come in tutti gli altri aspetti della vita umana, inoltre, non è solo importante il cosa si fa, ma anche il come.

Come spiega il vademecum dell’Ufsp, per lavarsi bene le mani occorre usare il metodo giusto. In particolare, il sapone da solo non basta per neutralizzare i germi. Per farlo è necessario insaponare, strofinare, risciacquare e asciugare correttamente le mani. La procedura dunque è bagnare le mani sotto l’acqua corrente, insaponarle (possibilmente con sapone liquido), strofinarle fino a creare schiuma anche su dorso e polsi, negli interstizi tra le dita e negli spazi sotto unghie. Successivamente le mani vanno risciacquate e asciugate con un panno asciutto. Si dovrebbe inoltre tenere conto di oggetti e monili: orologi, bracciali e anelli andrebbero anch’essi lavati adeguatamente con sapone e asciugati. Quando non è possibile usare il sapone si dovrebbe far ricorso a un gel disinfettante a base di alcol.

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