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Le persone a rischio
e come proteggerle

Le persone a rischio <br />e come proteggerle
Il coronavirus è più letale con chi ha patologie pregresse. Limitare le possibilità di contagio è vitale per anziani e malati.

Le persone a rischio
e come proteggerle

Il coronavirus è più letale con chi ha patologie pregresse. Limitare le possibilità di contagio è vitale per anziani e malati.

Nonostante i casi di contagio e le morti tra giovani e under 50 non siano trascurabili, il nuovo coronavirus è particolarmente pericoloso per le persone anziane e per quelle con patologie pregresse. I centri di ricerca di tutto il mondo stanno analizzando la malattia e sono stati condotti studi sulle caratteristiche cliniche comuni a chi ha perso la vita.

Tra le analisi più importanti, si ricorda quella pubblicata sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine (la rivista dell’American Thoracic Society) da ricercatori statunitensi, basata sui numeri cinesi, e quella dell’Istituto superiore di sanità italiano. Questa istituzione, i cui dati sono sovrapponibili alle evidenze dei colleghi statunitensi e cinesi, ha appurato che nel 97% dei casi i deceduti hanno almeno una patologia preesistente. La condizione più diffusa è l’ipertensione, presente in circa il 72% del campione dei morti per Covid-19. Il diabete di tipo due è la seconda, registrata in circa il 30% dei pazienti. A seguire fibrillazione atriale, scompenso cardiaco, insufficienza renale cronica, cardiopatia ischemica e altre malattie.

Per questo, se si hanno più di 65 anni o si soffre già di una delle patologie sopra indicate, l’Ufficio federale della sanità pubblica raccomanda ancora maggiori precauzioni per diminuire il rischio di contagio. I soggetti con queste caratteristiche dovrebbero stare a casa, evitare i mezzi di trasporto pubblico, delegare gli acquisti a familiari, amici o vicini, ed evitare quanto più possibile i contatti personali. Nel caso insorgessero sintomi come tosse, mal di gola, affanno e febbre, bisogna chiamare immediatamente il proprio medico e sottolineare ogni patologia di cui si soffre.

Persone già malate vivono spesso con familiari che si prendono cura di loro. Anche nei confronti di questi soggetti l’attenzione deve essere massima. Se si abita nella stessa casa di una persona a rischio bisogna uscire il meno possibile, anche se si è sani, mentre se non si abita con lui/lei occorre limitare ogni contatto. Se una persona debole o in pericolo deve fare la spesa, si può preparare una lista scritta o dettarla per telefono, e farsela recapitare a casa, avendo premura di non far entrare nella propria abitazione il fattorino, ma nemmeno il proprio familiare, per ridurre al minimo i rischio di contagio. Per comunicare con il mondo esterno la persona a rischio ha a disposizione numerosi mezzi tecnologici, ma può anche solamente affacciarsi alla finestra e parlare con qualcuno al di fuori; l’importante è restare a due metri di distanza.

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