La curiosità

Perché gelo e tensione
aumentano le minzioni

Perché gelo e tensione <br />aumentano le minzioni
In questo periodo dell’anno si avverte la necessità di urinare più frequentemente, a causa della vasocostrizione. Ciò accade anche quando si è agitati

Perché gelo e tensione
aumentano le minzioni

In questo periodo dell’anno si avverte la necessità di urinare più frequentemente, a causa della vasocostrizione. Ciò accade anche quando si è agitati

La minzione, al di là di barzellette o di facili ironie, è una funzione molto preziosa per il nostro corpo. Ci permette infatti di eliminare i liquidi in eccesso e, soprattutto, di liberarci da alcune tossine. C’è un aspetto legato a questo gesto di cui ci accorgiamo in questo periodo dell’anno: con il freddo la frequenza della minzione tende ad aumentare. Ma a cosa è legato questo incremento?

Secondo la scienza, si tratta di un fenomeno connesso direttamente alla vasocostrizione determinata dal clima esterno. Quando il freddo si fa più intenso il corpo umano, per mantenere una temperatura interna corretta, si affida proprio alla vasocostrizione periferica, ovvero al restringimento dei vasi sanguigni delle mani e dei piedi. La diretta conseguenza di ciò è l’aumento della pressione sanguigna, che poi dovrà essere riportata a livelli normali. Il nostro organismo, avendo la necessità di abbassare questo valore, stimola la diuresi. Quest’ultima, in inverno, è infatti mediamente più frequente rispetto a ciò che accade nelle altre stagioni: in estate, per esempio, la regolazione della temperatura corporea avviene attraverso il meccanismo della sudorazione, che può essere più o meno intensa.

Un incremento allo stimolo di urinare non è connesso solo alla diminuzione della temperatura, ma anche all’aumento del nervosismo. La maggior parte delle persone, infatti, quando si trova in una situazione che genera tensione sente il bisogno di recarsi in bagno con una frequenza maggiore rispetto ad altre circostanze.

Attualmente la scienza non ha ancora fornito una spiegazione univoca, ma ci sono comunque due teorie interessanti a riguardo. La prima è legata a una sorta di istinto primordiale dell’uomo, che permette una più rapida attivazione del sistema nervoso centrale in situazioni di «potenziale pericolo». In questi casi tutti i riflessi diventano più rapidi: ciò accade anche con la necessità di fare pipì.

La seconda teoria, invece, è più «fisiologica». Nei momenti in cui la tensione è maggiore i nostri muscoli subiscono una contrazione. Se questo avviene anche con la vescica non può che essere naturale l’esigenza di dover espletare la funzione nel minor tempo possibile.

In ogni caso, se lo stimolo è impellente ma non si ha un bagno a portata di mano, la soluzione migliore consiste nel distrarre la mente e cercare di pensare ad altro. Il rilassamento, sia mentale che dei muscoli del corpo, permette infatti di allontanare per un po’ l’attenzione dalla necessità fisiologica.

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