I consigli

Queste tisane t’aiutano
a stare meglio

Queste tisane t’aiutano <br />a stare meglio
e tisane più frequenti invece utilizzano un mix di bucce e foglie essiccate e sminuzzate come arancio, limone, alloro, melissa...

Queste tisane t’aiutano
a stare meglio

e tisane più frequenti invece utilizzano un mix di bucce e foglie essiccate e sminuzzate come arancio, limone, alloro, melissa...

Il freddo disidrata. Molte persone lo ritengono un controsenso ma basta rifletterci pochi minuti per scoprire che si tratta di una verità. Il caldo dell’estate infatti induce la sudorazione e porta a bere più acqua, ma anche durante la stagione fredda si perdono liquidi e, soprattutto, se ne introducono molti meno. A causa del freddo lo stimolo della sete si può ridurre anche fino al 40%. Dunque bere molto è essenziale per l’organismo. Quando non si ha sete, spesso occorre sforzarsi per assumere i liquidi necessari.

Il freddo e la vita domestica richiamano comunque alla mente anche tisane, infusi, decotti. Un’alternativa valida infatti sono le bevande che permettono di accontentare, allo stesso tempo, il palato più esigente con la necessità di una corretta idratazione. Sono molte le opzioni. Basta fare attenzione ai cosiddetti «falsi amici», ovvero bevande o preparati che danno l’impressione di dissetare senza idratare veramente oppure portando con sé alcuni effetti negativi, come gli alcolici.

Non confondere le preparazioni

Le tre preparazioni più ricorrenti nella stagione fredda sono peraltro spesso confuse tra loro. Con «tisana» si intende genericamente una bevanda che apporta alcuni benefici all’organismo, strettamente legati agli ingredienti di cui è composta. L’infuso è invece la bevanda che si ottiene lasciando macerare per qualche minuto foglie e fiori. La bevanda viene successivamente filtrata e può essere degustata. Il decotto invece indica quella preparazione che utilizza le parti meno morbide della pianta, ovvero radici, rametti, bacche o corteccia. Tutto ciò viene bollito per estrarre al meglio i principi attivi. Va da sé che l’infuso è indicato quando foglie e fiori sono essiccati e non contiene radici o bacche. Il decotto invece serve per un’estrazione più incisiva del principio attivo.

Non sono rimedi farmacologici...

Di norma le tisane, siano esse infusi o decotti, sono associati ad un beneficio per il corpo e in alcuni casi per la mente. In ogni caso non vengono considerati rimedi farmacologici, dunque non possono risolvere una determinata patologia, soprattutto se cronica. Medici e biologi le ritengono però utili a ridurre alcuni sintomi e, soprattutto, aiutano l’idratazione corporea e favoriscono la diuresi.

Dall’ippocastano alla cannella

Ovviamente non tutte le tisane sono benefiche per tutti: è bene consultare un medico o dosare in minime quantità gli ingredienti in presenza di irritazioni alla mucosa gastrica o intestinale, e nel caso di persone affette da ipertensione o ritenzione idrica.

I più frequenti disturbi che si possono alleviare con le tisane sono cattiva digestione, insonnia, colite, stipsi o diarrea, agitazione e ansia, tosse grassa. I decotti più utilizzati prevedono ad esempio corteccia di ippocastano, foglie di carciofo, bacche di vaniglia, cannella, radici di liquirizia, ortica e pungitopo. Le tisane più frequenti invece utilizzano un mix di bucce e foglie essiccate e sminuzzate come arancio, limone, alloro, melissa, salvia, camomilla, sambuco, finocchietto e timo.

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