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Regole d’oro a tavola
per tornare in forma

Regole d’oro a tavola <br />per tornare in forma
Dopo le abbuffate delle festività è ora di rimettere in sesto l’organismo partendo dai concetti di buonsenso e consapevolezza del proprio corpo

Regole d’oro a tavola
per tornare in forma

Dopo le abbuffate delle festività è ora di rimettere in sesto l’organismo partendo dai concetti di buonsenso e consapevolezza del proprio corpo

Buonsenso e consapevolezza. Sono queste le parole chiave con cui affrontare le giornate che succedono alle tradizionali abbuffate delle festività. Non vere e proprie diete, che solo professionisti medici e nutrizionisti possono prescrivere. Più che altro le proverbiali «regole d’oro» che aiutano a tornare in forma e a perdere qualche chilo. L’importante, anche in questo caso, è procedere per piccoli passi, senza farsi prendere dall’ansia o dallo sconforto. Quindi no ai digiuni ma anche alle esagerazioni con le tante prelibatezze delle feste. È anche normale lasciarsi andare ai peccati di gola, ma certo quasi un mese di eccezioni non possono che incidere sul girovita.

La regola aurea, da cui parte tutto, è l’idratazione. Bere tanta acqua aiuta l’organismo a drenare il sale di troppo introdotto con insaccati e preparazioni più o meno elaborate. Nel regime alimentare detox (detossicante) non possono inoltre mancare frutta e verdura: sali minerali e zuccheri presenti naturalmente nei prodotti della terra sono più che sufficienti per dare una raddrizzata al metabolismo. Tra le due è sempre meglio poi propendere per gli ortaggi (ovviamente di stagione). Nel caso della frutta, per non eccedere negli zuccheri, si potrebbe valutare una mela, una pera o un’arancia al giorno. Bene anche i mandarini.

A tavola meglio poi abbassare la quantità di calorie derivanti da grassi e proteine animali. L’ottima alternativa è quella dei legumi (fagioli, lenticchie, ceci, fave e via dicendo). Se proprio non si può fare a meno di carne per 10 giorni, mettendo «in pausa» il consumo di quella rossa, restano valide le bistecche di pollo, coniglio e tacchino. Ovviamente è sempre indicato il pesce, preferibilmente cotto al vapore. Per quanto riguarda i latticini, è utile ricorrere al buonsenso. La parola «restrizione» è diventata molto antipatica in questi mesi, ma il regime alimentare non può prescindere da certe scelte. Non occorre eliminare i latticini: è sufficiente limitarli. Il latte è ottimo a colazione e per uno spuntino uno yogurt senza zuccheri è l’ideale. Anche la frutta secca non va del tutto emarginata: nocciole, mandorle e noci sono calorici ma ricchi di acidi grassi «buoni» e sali minerali. Hanno inoltre un basso indice glicemico e favoriscono il senso di sazietà.

Altra regola d’oro è sforzarsi di fare attività fisica. Se non si ama la corsa si può optare per una passeggiata a passo svelto di almeno 30 minuti o a un giro in bicicletta a ritmo sostenuto. Esercizi a corpo libero come flessioni, piegamenti sulle gambe e addominali faranno il resto. Infine un piccolo trucchetto. Salire sulla bilancia il mercoledì. Prendere consapevolezza dei propri comportamenti alimentari è essenziale. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista «Plos One» del «Food and brand Lab» della Cornell University (Stati Uniti), il peso oscilla durante la settimana e ha il suo massimo nel weekend. La pesata a metà settimana è considerata più veritiera.

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