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Rivoluzione videogiochi
Ecco perché fanno bene

Rivoluzione videogiochi <br />Ecco perché fanno bene
Uno studio britannico mostra gli effetti positivi dei videogame sulla salute dei ragazzi, per i quali aumentano interesse per la lettura ed empatia

Rivoluzione videogiochi
Ecco perché fanno bene

Uno studio britannico mostra gli effetti positivi dei videogame sulla salute dei ragazzi, per i quali aumentano interesse per la lettura ed empatia

Molte persone, in principal modo quelle che non conoscono bene questo mondo, reputano che il fenomeno dei videogiochi abbia effetti negativi sullo sviluppo psicologico dei bambini. Nonostante la loro capacità di intrattenimento, i videogame a volte vengono considerati persino diseducativi. Dal Regno Unito, però, arriva uno studio che rivoluziona radicalmente questa convinzione e che apre interessanti prospettive sull’argomento.

Dalla ricerca è emerso che, durante il lockdown conseguente all’epidemia di Covid-19, i videogiochi hanno avuto una funzione antidepressiva per i più piccoli e hanno contribuito alla loro alfabetizzazione. Dati per certi versi sorprendenti, ma supportati da numeri concreti: l’analisi del National Literacy Trust è stata infatti condotta su quasi 5mila ragazzi e adolescenti di età compresa tra 11 e 16 anni, ovvero i principali utilizzatori di giochi elettronici.

Una delle informazioni primarie riguarda l’interesse dei partecipanti nei confronti di fonti letterarie e di notizie legate ai videogame, sviluppato da circa il 40% dei coinvolti.

Anche se non viene naturale collegare questi argomenti, i videogiochi, la lettura e la scrittura sono più connessi di quanto si possa credere. Dalla ricerca britannica è infatti emerso che il 73% dei giocatori si è sentito coinvolto in una storia: un fattore decisivo per aumentare la passione nei confronti delle vicende narrate e, di conseguenza, della letteratura.

Dedicarsi ai videogame contribuisce inoltre a far aumentare l’empatia dei bambini verso gli altri. Ciò avviene in quanto, per giocare, è necessario scegliere un personaggio ed entrare nei suoi panni seguendone, in molti casi, le vicende personali.

Il rapporto con gli altri è alla base anche di un altro aspetto positivo riscontrato dalla ricerca britannica, ovvero la possibilità di mantenersi in contatto con gli amici durante il lockdown, utilizzando proprio le chat dei videogame. Non vedere i compagni per molte settimane, infatti, avrebbe potuto influire negativamente sulla salute psicologica dei bambini e dei ragazzi.

Come sottolineato dai ricercatori, infine, anche buona parte dei genitori è in grado di apprezzare i benefici dei videogiochi. Il 60% degli adulti intervistati dagli studiosi britannici ritiene infatti che le chat rappresentino un toccasana per lo sviluppo mentale dei figli, in particolar modo nei momenti in cui non è possibile avere normali contatti con le altre persone. Via libera quindi ai videogame, ovviamente senza esagerare.

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