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Sintomi da coronavirus
Quali sono e cosa fare

Sintomi da coronavirus <br />Quali sono e cosa fare
L’Ufficio Federale della Sanità Pubblica ha emanato un vademecum per aiutare a capire come si manifesta la malattia

Sintomi da coronavirus
Quali sono e cosa fare

L’Ufficio Federale della Sanità Pubblica ha emanato un vademecum per aiutare a capire come si manifesta la malattia

Anche la Svizzera è stata colpita dal coronavirus. Lo conferma l’Ufficio Federale della Sanità Pubblica (Ufsp): un punto di riferimento autorevole in un momento in cui tantissimi cittadini si trovano a essere “bombardati” da notizie – spesso non verificate o addirittura vere e proprie bufale – riguardo questa malattia. Una situazione, quella della disinformazione, da evitare per più motivi: primo, perché trovarsi in balia di articoli, servizi televisivi e pagine internet con contenuti contrastanti e allarmanti genera confusione e paura; secondo, perché questi timori possono portare a mettere in atto comportamenti sbagliati, in un momento in cui è necessario che tutti seguano poche, precise regole per il proprio bene e per quello degli altri.

Partiamo, quindi, dalle basi, ovvero: quali sono i sintomi più comuni del Covid 19 e cosa fare nel caso in cui ci si ritrovi ad averci a che fare? L’Ufsp sottolinea che i sintomi sono variabili e possono presentarsi a livelli di intensità diversa da persona a persona. In ogni caso, è stato riscontrato che i più comuni sono tosse, mal di gola, affanno, febbre e dolori muscolari. Più raramente possono comparire anche mal di testa, sintomi gastrointestinali, raffreddore e perdita dell’olfatto e del gusto. Tra le complicazioni, si segnala il possibile sviluppo di una polmonite. Ma attenzione: per la maggior parte delle persone la malattia ha un decorso blando.

Nonostante questo è necessario mettere in atto tutte le precauzioni del caso: questo perché non tutte le persone che presentano i sintomi vengono sottoposte al test per il coronavirus. Cosa fare, dunque? Per prima cosa, quando compaiono i sintomi bisogna restare a casa per dieci giorni in auto-isolamento: all’atto pratico, ciò significa che è necessario evitare qualsiasi contatto con altre persone. Inoltre, bisogna restare all’interno delle mura domestiche per altre 48 ore dopo la completa guarigione.

Se si è una persona over 65, particolarmente a rischio o nel caso in cui i sintomi si aggravino è invece possibile consultare il proprio medico: sarà lui a decidere se proseguire con un accertamento; in alternativa, fornirà tutte le istruzioni necessarie per continuare a curarsi da casa.

Serve fare attenzione anche nel caso in cui si abiti nello stesso ambiente di una persona contagiata o se si hanno avuto contatti intimi con una persona che ha sviluppato i sintomi nelle successive 24 ore. In questo caso, l’Ufficio Federale della Sanità Pubblica prevede che ci si metta in auto-quarantena a casa per dieci giorni, evitando qualsiasi contatto con altre persone, salvo quelle che sono anch’esse in quarantena e che vivono nella stessa abitazione. Le persone particolarmente a rischio conviventi nella stessa economia domestica devono invece restare possibilmente separate dagli altri per la durata della quarantena. Vademecum, consigli e risposte ai dubbi sono disponibili sul sito www.bag.admin.ch.

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